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Hidden Sounds | Pubblicato il 23 marzo 2012

 

Ecco la raccolta di tutte le proposte di Mario Esposito per la rubrica serale “Hidden Sounds”: un viaggio in pillole alla scoperta di nuove sonorità e interessanti nomi della musica alternativa. Questo è il capitolo 10.

Hidden Sounds cap. 10

09/03  – A L M E E V A

A L M E E V A è il nome dell’ultimo progetto del francese Gregory Hoepffner, già in diverse band come Radius System, TEMPL▲TE, Time To Burn e Painting By Numbers. Descrivibile come un intrigante mix di chitarre taglienti, martellanti percussioni ed elettronica, la musica di A L M E E V A coinvolge con potenza ed espressività, nascoste in pochi semplici elementi. Il primo EP si intitola semplicemente “EP#1” ed è scaricabile gratuitamente da Bandcamp: questa è “Tunnel”.

–> Tunnel

EP#1”, il primo lavoro di Gregory Hoepffner aka A L M E E V A, in free download dalla pagina Bandcamp dell’artista, conta cinque tracce, tutte sulla scia di un’elettronica dai ritmi incalzanti: “Egypt” è il brano che chiude l’album.

–> Egypt

Link: http://almeeva.bandcamp.com/

12/03 – Erlebnis

Erlebnis” è il termine utilizzato in filosofia per indicare l’esperienza vissuta, una concezione dinamica della vita in cui i contenuti della coscienza sono percepiti in modo attivo, ma è anche il significativo nome scelto da questa formazione napoletana per presentare la propria musica, fondata sull’idea centrale della fuga del senso alla ricerca di quella che è la personale esperienza d’ascolto.  Forza espressiva di matrice post-rock e divagazioni psichedeliche sono alla base del loro primo album, “Scapes”, composto da sette tracce strumentali energiche e d’impatto: il primo pezzo che vi proponiamo è “La deriva del senso”.

–> La deriva del senso

Muri di suono imponenti tra i quali si inseriscono arpeggi lineari ed affilati: “Scapes”, album d’esordio dei campani Erlebnis, è un continuo alternarsi di luce e ombra, caos e calma, in un vortice sonoro intenso e dilatato. Il secondo brano che ascoltiamo si intitola “Alveo, silenzi e spume”.

–> Alveo, silenzi e spume

13/03 – Katie Kim

Katie Kim è lo pseudonimo di Katie Sullivan, cantautrice irlandese che si muove con eleganza nei dintorni di un folk/pop dalle atmosfere al tempo stesso cupe ed eteree, in cui dominano una voce calda ed intriganti architetture musicali. Il primo album di Katie Kim risale al 2008 e si intitola “Twelve”: da quest’esordio, ascoltiamo “Something growing”.

–> Something Growing

L’ultimo album di Katie Kim, “Cover & Flood”, è uscito da pochi giorni ed è ascoltabile in free streaming dalla pagina Bandcamp della cantautrice irlandese. Venti brani intensi, tra folk e sperimentazione, in cui Katie Kim dimostra una sorprendente capacità compositiva: proprio da “Cover & Flood”, il secondo pezzo che ascoltiamo stasera è “Heavy lightning”.

–> Heavy Lightning

Link: http://katiekim.bandcamp.com/

15/03 – Carla Dalla Torre

Nonostante un nome che tradisce le origini italiane, Carla Dalla Torre arriva da Bielefeld, Germania. I territori musicali su cui si muove la voce calda di Carla sono quelli del pop/rock di natura intimista, diretto e senza inutili orpelli, che punta piuttosto a raggiungere la massima intensità con pochi dosati elementi. Il primo brano che ascoltiamo si intitola “Heavy hearts”.

–> Heavy Hearts

Sonorità intriganti e distorsioni minimaliste, la tedesca Carla Dalla Torre ha la capacità di essere immediata senza cadere nella banalità, rimandando la mente alle ruvide interpretazioni di altre più note donne del rock internazionale. “Arrows” è il secondo pezzo che vi proponiamo.

–> Arrows

Link: http://carla-dallatorre.blogspot.it/

19/03 – Rover

Rover è Timothée Regnier, cantautore girovago di origini francesi, cresciuto dall’età di 7 anni a New York. Espulso per problemi di visto dal Libano, paese in cui si trovava con il gruppo punk-rock del quale era chitarrista, Rover rientra a Parigi e si barrica in una casa zeppa di strumenti. Qui inizia a comporre e registrare in piena solitudine, ponendo grande attenzione alle potenzialità della sua voce: il risultato è un album d’esordio raffinato, che mescola la tradizione pop-rock di stampo britannico alle influenze indie più recenti. Il primo brano che ascoltiamo si intitola “Aqualast”.

–> Aqualast

Ancora dal primo lavoro omonimo di Timothée Regnier, in arte Rover, il secondo pezzo che vi proponiamo è “Tonight”, brano dalle sonorità vicine alla new wave e all’indie rock inglese, in cui Regnier dà prova delle sue duttili capacità vocali.

–> Tonight

Link: http://www.myspace.com/musicrover

20/03 – Deadhorse

Fautori di un post-rock dalle melodie di impronta classica, in cui è presenza costante l’eleganza del pianoforte, i Deadhorse sono in quattro e arrivano da Erie, Pennsylvania. Il loro album d’esordio, in free streaming sulla pagina Bandcamp del gruppo, risale al giugno del 2010 e si intitola “We can create our own world”: questa è “The long rain”, la traccia di chiusura.

–> The Long Rain

Nel mese di dicembre del 2011, i Deadhorse ritornano con uno split 7”, registrato con la band punk-rock degli Half Hearted Hero. L’album contiene due tracce: quella dei Deadhorse si intitola “New Bones”.

–> New Bones

Link: http://deadhorse.bandcamp.com

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