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Hidden Sounds | Pubblicato il 24 aprile 2012

Ecco la raccolta di tutte le proposte di Mario Esposito per la rubrica serale “Hidden Sounds”: un viaggio in pillole alla scoperta di nuove sonorità e interessanti nomi della musica alternativa. Questo è il capitolo 12.

Hidden Sounds cap. 12

04/04 – mr. Gnome

Nicole Barille e Sam Meister arrivano da Cleveland, Ohio, e insieme formano i mr. Gnome, band indie-rock attiva dal 2008, che unisce un’attitudine psichedelica e una voce tanto dolce quanto energica a chitarre dure e distorte, ottenendo risultati piuttosto interessanti.

Dal loro secondo album, “Heave yer skeleton”, del 2009, ascoltiamo “Sit up & hum”.

–> Sit up & Hum

Nel 2011, i mr. Gnome pubblicano il loro terzo album, intitolato “Madness in Miniature” e disponibile assieme a tutti gli altri lavori sul profilo Bandcamp del gruppo. I suoni rimangono corposi e creano giochi di contrasto nell’alternanza tra ritmi diversi intrecciati da loro, dinamica che diventa uno dei marchi di fabbrica del duo di Cleveland: “House of circles” è la terza traccia.

–> House of Circles

Link: http://www.mrgnome.com/

06/04 – Matt Bartram

Matt Bartram arriva dal Sussex e può essere presentato come uno dei più prolifici “cantautori shoegaze” degli ultimi anni. Dopo dieci anni trascorsi con la sua band, gli Air Formation, infatti, Matt decide di intraprendere anche la carriera solista, condensata in due lavori dai suoni corposi, in cui vengono messe a frutto sperimentazioni e improvvisazioni registrate all’interno di uno studio domestico. Dall’album d’esordio “Arundel”, ascoltiamo “Nothing facing window”.

–> Nothing facing the window

Il secondo lavoro solista di Matt Bartram è stato pubblicato nel 2009 per Drifting Falling e si intitola “Left to memory”. Questa che vi proponiamo è la settima traccia, “Shadows”. 

 –> Shadows

Link: http://www.myspace.com/mattbartramsounds

10/04 – Cynthia Dall

La prematura scomparsa di Cynthia Dall, annunciata ieri da Pitchfork, ha scosso l’ambiente della musica indipendente, così anche per la nostra rubrica Hidden Sounds abbiamo voluto dedicare un piccolo spazio all’artista statunitense e alle sue sonorità particolari e seducenti. “Untitled”, album del 1996, è l’esordio della Dall: arricchito dalla regia di Jim O’Rourke e dalla partecipazione di Bill Callahan (Smog), l’album, con i suoi toni crepuscolari, è stato accolto dalla critica come un piccolo capolavoro della scena indie. Questa è “Holland”.

–> Holland

Sono solo due gli album pubblicati da Cynthia Dall: il già citato “Untitled” e “Sound Restores Young Men”, uscito a sei anni di distanza dall’esordio, intervallati da collaborazioni con gli Smog di Bill Callahan, quest’ultimo anche compagno di vita dell’artista scomparsa, e con i Notwist. Stando alle ultime notizie della sua etichetta, la Drag City, Cynthia Dall era al lavoro su alcune registrazioni in vista della realizzazione di un nuovo album. A proposito di collaborazioni, il secondo brano che ascoltiamo è “Bright Night”, scritta proprio con Bill Callahan. 

–> Bright Night

11/04 – Her Name is Calla

Gli Her Name is Calla nascono nel 2003 a Leicester e si fanno notare dalla critica grazie ad una serie di live in giro per il Regno Unito, in cui da subito mostrano tutte le loro potenzialità con una musica dai confini labili, vicina tanto al post-rock quanto al progressive e a suoni “neoclassici” atmosferici ed evocativi. Il loro primo album, preceduto da una serie di singoli e di ep, esce nel 2008 e si intitola “The Heritage”: oltre 50 minuti di musica per sei sole tracce, delle quali “Nylon” è l’apertura.

 –> Nylon

Nel 2011, la formazione degli Her Name is Calla subisce un cambiamento radicale, a causa della fuoriuscita di due membri storici, Michael Love e Thom Corah. Nonostante la traumatica trasformazione e la riduzione della band, però, la musica degli Her Name is Calla si fa più intensa e complessa, con digressioni quasi epiche in cui trova spazio un’ampia varietà di strumenti: un’evoluzione evidente nel loro ultimo ep, “Maw” (successore del bellissimo “The Quiet Lamb”), dal quale estraiamo “Dreamland”.

–> Tree Roots Turn toDreamland

Link: http://hernameiscalla.bandcamp.com

16/04 – Parachutes

I Parachutes arrivano dalla sempre attivissima Islanda, Reykjavik per la precisione, e i loro suoni, riconducibili a un pop sperimentale e d’atmosfera, si avvicinano a quelli magici dei “fratelli maggiori” Sigur Rós, ai quali sono legati da uno stretto rapporto di collaborazione ed amicizia. La band esordisce nel 2003 con un album omonimo, al quale succederanno nel 2004 “Susy” e nel 2008 l’ep “Tree Roots”, mixato da Jónsi, tutti resi disponibili in free download a seguito dell’annuncio di scioglimento del gruppo. Proprio da “Tree Roots”, ascoltiamo la seconda traccia “Tree Roots Turn to Forts”.

–> Tree Roots Turn to Forts

Parachutes”, pubblicato nel 2003, è l’album d’esordio dell’omonima band islandese, che nella sua breve carriera ha realizzato tre lavori intrisi di dolcezza e sperimentazione, in cui le ambientazioni dai toni sognanti dominano la scena. Come scrivevamo in precedenza, la discografia dei Parachutes è interamente in free download dalla loro pagina Myspace,  Il secondo brano che vi proponiamo, da “Parachutes”, è “There’s a monster under my bed”.

–>  There’s a monster under my bed

Link: http://www.myspace.com/parachutesmakesongs

17/04 – French for Rabbits

I French For Rabbits sono Brooke e John, arrivano da Wellington, Nuova Zelanda, e si autodefiniscono un “duo dolce e sognante”. La loro musica, a metà tra il pop e il folk più brillanti, poggia su melodie vellutate e su una voce carezzevole in grado di far sciogliere al primo ascolto. “Claimed by the sea” è il loro primo ep e questa è la title-track.

–> Claimed by the Sea

Il secondo pezzo che estraiamo da “Claimed by the sea”, primo lavoro del duo neozelandese French For Rabbits, ascoltabile in free streaming ed acquistabile sulla pagina Bandcamp del gruppo, si intitola “Marauder”.

–> Marauder

Link: http://frenchforrabbits.bandcamp.com/

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