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Hidden Sounds | Pubblicato il 23 maggio 2012

Ecco la raccolta di tutte le proposte di Mario Esposito per la rubrica serale “Hidden Sounds”: un viaggio in pillole alla scoperta di nuove sonorità e interessanti nomi della musica alternativa. Questo è il capitolo 14.

Hidden Sounds cap. 14

 

07/05 – Mermonte

I Mermonte nascono a Rennes, Francia, nel 2010 e sono un collettivo di ben dieci musicisti provenienti da esperienze completamente diverse tra loro, che vanno dal jazz al pop, fino ad arrivare al post-rock.

Il loro primo lavoro, anticipato da un’ anteprima su Bandcamp, esce proprio in questi giorni e si presenta come un originale ed articolato mix di suoni che dà vita a un “pop da camera” molto piacevole. Questa è “Monte”.

–> Monte

Pop orchestrale dai suoni ariosi e dagli articolati sentori jazz, il collettivo Mermonte non manca certo di originalità. Dal primo omonimo album della band francese, in uscita il 9 maggio, ascoltiamo “David le merle”.

–> David le merle

Link: http://mermonte.bandcamp.com/

08/05  – Silent People

Provenienti dalla Danimarca, i Silent People nascono nel 2009, unendo le tradizionali linee musicali del pop e del rock di stampo britannico ad influenze folk, progressive ed elettroniche. Quella che ne viene fuori è una piacevole commistione di suoni, arricchita in molti passaggi da fiati e contrabbasso e sfociata nel primo ep, uscito lo scorso 7 aprile, dal quale ascoltiamo “His desperate voice”.

 –> His Deseprate Voice

 Semplicemente intitolato “EP”, il primo lavoro dei danesi Silent People è un gustoso assaggio delle potenzialità di questo quartetto: solo tre tracce, ma sonorità articolate e arrangiamenti curati, che mettono in mostra una certa attenzione alla definizione di un pop-rock intelligente e gradevole. Il secondo brano che ascoltiamo si intitola “We’re not here to stay”.

–> We’re not here to stay

Link: http://silentpeople.bandcamp.com

09/05  – Kokomo

Intorno alla metà del 2008, quattro giovani musicisti tedeschi decidono di imbracciare gli strumenti per creare qualcosa che li faccia semplicemente divertire e star bene: è una storia normalissima, quella che si legge nella biografia dei Kokomo, band post-rock dai suoni duri e possenti che, tuttavia, non disdegna una certa linea melodica. Già in tour dopo pochi mesi di attività, nel 2009 i Kokomo pubblicano il loro primo album, “Matterhorn Bob and the Black Fair”, che li porterà a suonare in giro per l’Europa: il primo pezzo che ascoltiamo si intitola “Suzi’s Symphony’s Happy Harmonies”.

–> Suzi’s Symphony’s Happy Harmonies

Sempre in bilico tra post-rock e post-metal, i tedeschi Kokomo pubblicano il loro secondo album, intitolato “If Wolves”, nel mese di aprile del 2011. L’intero lavoro, che è scaricabile ad offerta libera (http://dunkrecords.bandcamp.com/album/if-wolves), conta sei tracce, l’ultima delle quali è “Fuchs”.

–> Fuchs

Link: http://www.myspace.com/kokomoband

10/05 – Sea Oleena

Cantautrice canadese classe 1990, la giovane Charlotte, in arte Sea Oleena, sembra provenire da un mondo incantato in cui l’unione di folk e indie-pop dà vita ad atmosfere dolci e sognanti, guidate da una voce dai toni melliflui. L’album d’esordio, omonimo, è datato 2010 e il primo pezzo che estraiamo si intitola “Asleep at the wheel”.

–> Asleep at the wheel

Nel mese di aprile del 2011, Sea Oleena pubblica il suo secondo album, “Sleeplessness”, sette tracce dominate da atmosfere rarefatte in cui la voce soffusa di Charlotte trova la sua dimensione naturale.

“Sleeplessness”, così come il precedente lavoro, è scaricabile ad offerta libera dalla pagina Bandcamp della cantautrice canadese. Questa è la seconda traccia, “Sleepless fever”.

–>  Sleepless Fever

Link: http://seaoleena.bandcamp.com

14/05 – The Widest Smiling Faces

Musica per animi puri, folk trasognante dalle atmosfere color pastello in cui immergersi per estraniarsi dal mondo: è così che si presenta il progetto The Widest Smiling Faces,  nome d’arte dietro il quale si cela Aviv Cohn, cantautore di Brooklyn con all’attivo due album, “The Widest Smiling Faces” e “Me and My Ribcage”, entrambi scaricabili gratuitamente da Bandcamp. Il primo brano che ascoltiamo è estratto dal lavoro omonimo del 2009 e si intitola “In my blood ghosts are swimming”.

–> In My Blood ghosts are swimming

Fresca e leggera, la musica di The Widest Smiling Faces fluttua tra cadenze folk e un dolce retrogusto dream-pop, facendosi amare al primo ascolto. “Me and My Ribcage” è l’ultimo lavoro, uscito a gennaio (in free download qui: http://music.thewidestsmilingfaces.com/), del cantautore statunitense e questa è “Lazy Boy”.

–>Lazy Boy

Link: http://thewidestsmilingfaces.com/

15/05 – Electric Litany

Band di base a Londra ma composta da elementi di provenienza diversa (Regno Unito, Grecia, Texas), gli Electric Litany sono all’esordio con un album affascinante, registrato in una chiesa abbandonata nel nord della capitale londinese, in cui il rock si mescola a sperimentazioni interessanti e slanci psichedelici. Il loro esordio si intitola “How to be a child & win the war” e questa è “A time (never be late)”.

–> A time (never be late)

“(Like we do in) January” è la quinta traccia di “How to be a child & win the war”, album d’esordio degli Electric Litany, che in questo pezzo mettono in mostra un’indiscussa attitudine alle atmosfere dense ed introspettive, alle quali difficilmente si rimane indifferenti.

–> (like we do in) January

Link: http://www.myspace.com/electriclitany

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