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Hidden Sounds | Pubblicato il 6 febbraio 2012

 

Ecco la raccolta di tutte le proposte di Mario Esposito per la rubrica serale “Hidden Sounds”: un viaggio in pillole alla scoperta di nuove sonorità e interessanti nomi della musica alternativa. Questo è il capitolo 6.

Hidden Sounds cap. 6

23/01 – Herself

Herself è il progetto personale di Gioele Valenti, cantautore folk siciliano, che esordisce nel 2004 con l’album “Please, please, please, leave now”. Attitudine lo-fi, semplicità ma al tempo stesso intelligenza e derive psichedeliche, sono il biglietto da visita di questo bravissimo artista di casa nostra. Dall’album “Homework” del 2008, ascoltiamo “Hate 1″.

–> Hate 1

La musica di Herself, tanto intimista quanto originale, poggia quasi sempre su una produzione di tipo “domestico”, che accentua quella personale ricerca dei suoni del cantautore siciliano. “God is a major“, uscito nel 2006 per la Jestrai, è il suo secondo lavoro, dal quale estraiamo “Stoned”.

–> Stoned

Link:  http://www.myspace.com/herselfweb

24/01 – Galway

Dream pop dalle atmosfere glaciali, echi di elettronica e voci che si perdono lievemente nell’aria gelida: sono i Galway, giovane quartetto russo dalle sonorità molto interessanti. Al loro attivo, due album: “sunrise 1991″, pubblicato nel 2011, e “Mria“, fresco di uscita, dal quale ascoltiamo la traccia omonima.

–> Mria

Elettronica malinconica e innocente, poggiata su ritmiche vagamente new wave: sempre dall’ultimo lavoro dei russi Galway, intitolato “Mria“, il secondo pezzo che vi proponiamo è “Each of us loves space tears”.

–> Each of us loves space tears

Link: http://galway.bandcamp.com

25/01 – The White Album

Claus, Frederik, Jakob, tre grandi amici “dalle barbe lunghe e il cuore grande”, come si legge nella loro breve presentazione: sono i The White Album, band danese che propone un folk leggero e raffinato, che bene si accompagna a questo pungente freddo serale di fine gennaio. Dal loro primo lavoro, intitolato semplicemente “The Album“, ascoltiamo “The Line”.

–> The Line

The Album“, primo disco dei danesi The White Album, è scaricabile ad offerta libera dalla pagina Bandcamp della band: sei tracce eteree e delicate che non deludono gli amanti delle atmosfere più dolci.  Questa è “Guns and Ammunition”.

–> Guns and Ammunition

Link: http://thewhitealbum.bandcamp.com

30/01  – Coldair

Coldair è il nome del progetto solista del polacco Tobiasz Biliński, già membro dei Kyst, autore di un folk sperimentale, che unisce chitarre acustiche ed elettriche a sottili venature elettroniche e, su di esse, poggia la sua voce angelica, creando piacevoli atmosfere intimiste.
Il primo brano che vi proponiamo è “Apple”, contenuto nell’album di esordio di Coldair, del 2010, intitolato “Persephone”.

–> Apple

Il secondo lavoro di Coldair, pubblicato nel mese di ottobre del 2011, si intitola “Far South” ed è scaricabile ad offerta libera da Bandcamp. Le tre tracce finali dell’album, “What is” (strumentale), “There” e “To know” possono essere idealmente considerate un unico brano, così come nel video, recuperato da Youtube, che vi proponiamo.

–> There/To Know

Link: http://coldair.bandcamp.com

31/01 – Arches

Statunitensi di Philadelphia, gli Arches sono un duo, formato da Tom Herman Jr. e Julien Rossow Greenberg. La loro musica è un indie-pop psichedelico, dagli arrangiamenti ricchi e dall’ampio uso di percussioni e cori ‘60s, che mettono in mostra idee interessanti e una grande capacità compositiva.
Da “Wide awake” del 2011, concept album incentrato sulla figura di un personaggio che vive da solo in una città, ascoltiamo la traccia di apertura “This isn’t a good night for walking”.

–> This isn’t a goodnight for walking

Nel mese di dicembre del 2011, gli Arches pubblicano “Enough”,  un ep di 4 tracce scaricabile ad offerta libera, che riprende le atmosfere psichedeliche e trasognanti del precedente lavoro, mantenendone comunque l’elevato livello qualitativo. Il brano che ascoltiamo si intitola “Nowhere to go” ed è la traccia di chiusura dell’ep.

–> Nowhere to go

Link: http://arches.bandcamp.com

01/02 -  GlowStone

Glowstone è il progetto “solista da cameretta”, come viene autodefinito, di Jorge Hernandez, ragazzo che compone, arrangia e canta, in assoluta autonomia, tutti i suoi pezzi. Muovendosi tra una sperimentazione vicina all’ambient e l’utilizzo di diversi strumenti, Glowstone, in pochi anni, ha pubblicato già una decina di lavori tra ep e album full-length. Il pezzo che vi proponiamo, “Journey”, è contenuto in “Aquarell Tales”, uscito nel mese di luglio del 2011.

–> Journey

Di fine 2010 è, invece, l’album dall’improbabile titolo “We all destroyed our flags, and so we made costumes for the parade“, in cui Glowstone fa uso di strumenti di varia natura: dagli archi al vibrafono, a pianoforte, xilofono, ukulele, fino ad arrivare ad oggetti come una pialla e una damigiana, per un risultato assolutamente interessante. Da quest’album ascoltiamo “Surrounded by whales I found You”.

–> Surrounded by whales I found You

Link: http://glowstonemusic.bandcamp.com

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