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Hidden Sounds | Pubblicato il 26 febbraio 2012

 

Ecco la raccolta di tutte le proposte di Mario Esposito per la rubrica serale “Hidden Sounds”: un viaggio in pillole alla scoperta di nuove sonorità e interessanti nomi della musica alternativa. Questo è il capitolo 8.

 Hidden Sounds cap. 8

14/02 – Lorna Rose

Lorna Rose arriva da Londra: cantautrice folk dai suoni minimalisti e dalla voce calda, Lorna ha di recente pubblicato sulla sua pagina Bandcamp, due pezzi che dovrebbero far parte di un album in uscita ad aprile 2012. Nell’attesa di poter ascoltare il suo primo lavoro completo, vi proponiamo “Song One”.

–> Song One

Il secondo brano di Lorna Rose che ascoltiamo è una cover, registrata in strada, in Baker Street a Londra: si tratta di “Flightless bird, American mouth” di Iron and Wine, proposta in una delicata quanto intensa versione, in cui non sfigura la voce di Lorna.

–> Flightless Bird, American Mouth

Link: https://www.facebook.com/lornarosemusic

15/02 – Loyal Divide

I Loyal Divide arrivano dagli Stati Uniti, precisamente da Chicago, e, con la loro musica a metà tra elettronica e psichedelia, mettono a frutto numerose influenze proponendo un suono tutt’altro che banale. Il loro primo lavoro risale al 2008: si tratta di un ep di quattro pezzi, intitolato “Labrador”, dal quale ascoltiamo la title-track.

–> Labrador

Nel mese di ottobre del 2011, i Loyal Divide pubblicano “Bodice Ripper”, loro primo album full-length, dal quale abbiamo scelto “Vision vision”, brano contenuto anche nell’ep “Labrador” e dominato da sonorità ipnotiche quasi meccaniche.

–> Vision Vision

Link: http://loyaldivide.bandcamp.com

20/02 – Kyst

Già indirettamente protagonisti della nostra rubrica nella serata in cui vi abbiamo presentato Coldair, progetto solista di Tobiasz Biliński, uno dei loro componenti,  i Kyst sono tre ragazzi polacchi che mescolano la leggerezza del pop a linee melodiche vicine al folk e a una buona dose di sperimentazione. Il risultato è una musica gradevole che non scade mai nella banalità. Dal loro primo album “Cotton touch”, del 2010, ascoltiamo “Grass so bright”.

–> Grass So Bright

Il secondo album dei Kyst si intitola “Waterworks” ed è stato pubblicato nel mese di marzo del 2011. Lo stile resta sospeso tra folk e sperimentazione, con cambi di ritmo che si susseguono tra una traccia e l’altra, in un’alternanza di suoni dilatati e vibranti percussioni. Questa è “Colours”.

–> Colours

Link: http://kyst.bandcamp.com

21/02 -  Il Cristo Fluorescente

Personaggio dal nome che non passa inosservato, Il Cristo Fluorescente arriva da Roma e propone una musica cupa e a tratti claustrofobica, fatta di ritmi serrati ed una buona dose di rumore.
Il suo primo lavoro (in free download qui), intitolato “Brave new world” e ispirato dalle atmosfere distopiche dell’omonimo romanzo di Aldous Huxley, è stato pubblicato da tre etichette: Second Family Records in Italia, Politicide in Germania e Kreatonika in Svezia.
Il pezzo che ascoltiamo si intitola “Burning regrets like faded photograpghs”.

–> Burning regrets like faded photograpghs

Proprio ieri è uscito il secondo lavoro di Il Cristo Fluorescente, intitolato “We will silk singing”: sei tracce in cui sonorità elettroniche si mescolano a divagazioni ambient e toni oscuri. L’album, dal quale estraiamo “God is not my opinion”, è ascoltabile in free streaming dalla pagina Bandcamp dell’artista.

–> God is not my opinion

Link: http://ilcristofluorescente.bandcamp.com/

22/02 – A Whisper in the Noise

Provenienti da Hanska, Minnesota, gli A Whisper in the Noise nascono nel 2002 e si caratterizzano per una particolare composizione strumentale che a tastiera, batteria e basso unisce un violino e un corno francese, per dare vita ad uno slowrock orchestrale dal forte impatto emotivo.
Il loro ultimissimo album si intitola “To forget” ed uscirà il prossimo 27 febbraio per l’etichetta tedesca Exile on Mainstream. Il brano che ascoltiamo è “Black Shroud”.

–> Black Shroud

Gli A Whisper in the Noise hanno all’attivo, prima dell’album di cui vi anticipavamo la prossima uscita, altri quattro lavori. L’esordio risale al 2003 con “Through the ides of March”, disco prodotto da Steve Albini, e il secondo pezzo che vi proponiamo è estratto proprio da quest’album. Questa è “The sound of longing”, lenta e delicata ballata in perfetto stile slowcore.

–> The Sound of Longing

Link: http://www.myspace.com/awitn

23/02 – Marriages

I Marriages arrivano da Los Angeles e sono una band esordiente, composta da Greg Burns, Emma Ruth Rundle e Dave Clifford dei Red Sparowes. La loro musica si muove nell’ambito del rock alternativo, facendo leva sulla ricercatezza dei suoni e su un cantato femminile che quasi si pone in contrasto con la rabbia di chitarra e batteria. Dall’album “Kitsune”, ascoltiamo “Ten tiny fingers”.

–> Ten Tiny Fingers

Il primo album dei Marriages uscirà ufficialmente il prossimo 1 maggio, per questo motivo l’unico brano che attualmente circola in rete è quello che vi abbiamo proposto in precedenza, ovvero “Ten tiny fingers”. Dal sito della band, è possibile, però, ascoltare una interessante esibizione live, estratta da un concerto tenuto a San Diego lo scorso 29 novembre, con Russian Circles e Deafheaven.

 –> Live San Diego

Link: http://marriagesmusic.bandcamp.com/

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