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Recensioni | Pubblicato il 25 febbraio 2013

Electric Superfuzz

Electric Superfuzz

How to Forget

Genere: Rock, Stoner, Blues

Anno: 2013

Casa Discografica: Jestrai

Servizio di:

How to Forget è uno di quegli esordi che ti fanno capire di essere di fronte a una band che ha molto da dire: veicolare la potenza del suono non è una cosa semplice e questo terzetto ci riesce benissimo, debuttando con un disco trascinante, coinvolgente, dalla forte attitudine live e stilisticamente impeccabile grazie alla forza di controllo che esercitano sulla loro musica.

Il gruppo nasce dall’unione di Dario Ramaglia (voce, chitarra), Alessio Lucchesi (seconda chitarra) e del batterista Domenico Migliaccio (Sadside Project). La registrazione del disco è stata affidata a Matteo Spinazze (già al lavoro con Zu, Ardecore, Montecristo) con l’utilizzo di strumenti vintage in fase di registrazione e missaggio.

Notevole è la scelta che riguarda l’editing in studio: per scelta della band e del fonico, è stato severamente vietato, pertanto i brani non sono stati modificati. La loro musica si dispiega fra devastanti cavalcate sonore di orgine stoner e dissezioni del suono che richiamano al blues ruvido e tagliente.

Questo ultimo aspetto si può notare parzialmente negli scompensi ritmici di “Sicko” ma avrà la sua manifestazione più evidente in due brani in particolare: uno è “Grandaddys Fault” che mantiene comunque una notevole conistenza sonora; l’altro è rappresentato dalle parti più distese di “Untitled 1″.

Le velocità e la forza del suono si esprime inveci in pezzi come “Hurricane“, nella follia di “MadDead” con le accelerazioni sfollagente e gli abrasivi rallentamenti. Ma il brano che meglio esprime questa attitudine è “Washing Machine”. Discorso a parte merita “Chimpanzee”, un brano che fa prevalere il lato acustico rivolto  alla destrutturazione.

Un brano, quest’ultimo, che potrebbe rappresentare l’evoluzione del suono della band che ha dimostrato una diligente gestione degli arrangiamenti non lasciandosi trasportare dalla facile irruenza. Un debutto molto promettente, considerate anche le molteplici starde che potrebbero intraprendere per i futuri lavori.

Voto: 6,8/10

Tracklist:

  • 1 · Misfits I
  • 2 · Hurricane
  • 3 · Sicko
  • 4 · MadDead
  • 5 · Grandaddy's Fault
  • 6 · Silver Yeah
  • 7 · Big Fat Tree
  • 8 · Misfits II
  • 9 · Washing Machine
  • 10 · Untitled 1
  • 11 · Chimpanzee
  • 12 · Misfits III

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