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Recensioni | Pubblicato il 19 febbraio 2014

Zara McFarlane

Zara McFarlane

If You Knew Her

Genere: Jazz, Soul

Anno: 2014

Casa Discografica: Borwnswood Recordings

Servizio di:

Gilles Peterson ci ha abituato troppo bene e il suo fiuto per i grandi talenti è noto. Qualche anno fa aveva portato alla luce il potenziale di Zara Mc Farlane, cantante e musicista londinese che debuttò con Until Tomorrow.

Da qualche settimana è arrivato il nuovo lavoro intitolato If You Knew Her, uscito proprio per la Brownswood Recordings di Peterson. Al disco hanno contribuito:  il pianista Peter Edwards, i bassisti Gavin Barras e Max Luthert, i batteristi Moses Boyd, Andy Chapman, Taz Modi,  Binker Golding (sassofono tenore, Leron Thomas (tromba) e  Rachel Gladwin (arpa).

Una formazione più allargata che le ha permesso di ampliare le sfumature stilistiche del suo suono. Aspetto del disco che emerge dalle stesse parole dell’artista britannica che ha dichiarato si essersi concentrata maggiormente sulla scrittura e di aver forgiato la sua splendida voce e gli arrangiamenti in relazione ai contenuti. E ci è riuscita con grande eleganza.

Una splendida miscela di stilistica: il jazz è alla base della sua composizione e si presenta sia in una forma classica (“Her Eyes“) e sia in forme meno lineari (“Woman in the Olive Groves“). I momenti più intensi e intimi sono quelli nel quale la voce diventa lo strumento principale e gli arrangiamenti diventano essenziali ma non secondari (“You’ll ge me in trouble“, “Spinning Wheel“). “The Games We Played” è il brano meglio riuscito sotto questo punto di vista con il pianoforte puntuale e minimale ma con la stessa forza della voce della McFarlane.

C’è anche una simulazione del Future Sound (“Open Heart“) con inevitabili passaggi soul (la solennità di “Pain Gold Ring“). Da segnalare anche l’unico brano non originale: la reinterpretazione megistrale di “Police & Thieves” di Junior Murvin, in cui si avverte la nota “esotica”.

Zara McFarlane ha dato una concretezza massima al suo progetto dando sostanza alla scrittura attraverso il calore della sua voce e i colori degli arrangiamenti. Un album che dimostra quanto lontano possa arrivare l’artista britannica.

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · Open Heart
  • 2 · Her Eyes
  • 3 · Move
  • 4 · You'll Get Me in Trouble
  • 5 · Police & Thieves
  • 6 · Spinning Wheel
  • 7 · Pain Gold Ring
  • 8 · Angie La La (feat Leron Thomas)
  • 9 · The Games We Played
  • 10 · Woman in the Olive Groves
  • 11 · Love

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