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Recensioni | Pubblicato il 25 febbraio 2015

elli

Elli De Mon

II

Genere: Rock-Blues, Psichedelico

Anno: 2015

Casa Discografica: Pitshark Records

Servizio di:

Abrasioni sonore e bradisismi ritmici per questa seconda prova della one-girl band vicentina, Elli De Mon, che con “II” traccia una linea di viva continuità con quello che è stato il suo arrembante debutto. Un percorso articolato e caratterizzato da una qualità innegabile e da un processo di sperimentazione sonora che va affinandosi sempre più: della ruvidezza del primo album qui se ne riprende soltanto lo spirito, a favore di una maggior consapevolezza dei propri mezzi espressivi. L’album II ci consegna una De Mon più matura ma non per questo meno  amazzone e ribelle.

Armata di grancassa, chitarra resofonica e dilruba, Elli si lancia a perdifiato in tiratissime ballate rock-blues che non perdono mai di vista il punto nodale intorno a cui si sviscera l’intera produzione artistica della vicentina: la naturale inclinazione, oltre che formazione, per la musica indiana, onnipresente e fluttuante in ognuna delle dieci tracce di II. L’intero disco è da intendersi come un viaggio introspettivo, una sorta di esperimento escapologico dal torpore delle tenebre : la scaletta segue una linea melodica di cauta discesa verso gli inferi con la serrata “Zen Song”, subito seguita dalla sinistra “Ghost”, perfetta miscela di suggestioni orientali ed esprit rock-blues esplosivo, con corde tirate all’inverosimile. L’atmosfera s’addensa e s’incupisce in “The Judgement” e, con “Ouroboros”, si ha l’impressione di esser giunti al livello più basso di questo intricato percorso: predominanza di accordi minori e di un giro sinistramente claustrofobico. La lezione modale indiana viene fuori con prepotenza in “Black Ego”, dove Elli raggiunge lo zenit espressivo con rimandi vividi alla Patti Smith di Radio Ethiopia. Le atmosfere di II iniziano a distendersi, poi, con “Wild Blues” e “Grip” , più blues nell’impostazione e con squarci di luce benefica. Le allucinazioni di “Obsession”, vicinissime alla Calvi più ispirata, fanno da apripista ad “Unbreakable” e ad una raggiante “Requiem for J.”, traccia di chiusura, che testimonia un ritorno al bagliore mattutino in una modulazione di matrice folk-blues estremamente convincente.

II, in definitiva, è un lavoro corposo ed incredibilmente solido. Non è facile trovare storture semmai sarebbe doveroso aspettarsi da Elli un’attenzione sempre maggiore per il processo di ricerca sonora iniziato e qui portato avanti. In un momento storico (musicale) in cui si diffonde a macchia d’olio il fenomeno del one-singer band, Elli De Mon riesce ad imporsi con sonore ginocchiate tra i denti. Consigliatissimo!

Voto: 7,8/10

Tracklist:

  • 1 · Zen Song
  • 2 · Ghost
  • 3 · The Judegement
  • 4 · Ouroboros
  • 5 · Black Ego
  • 6 · Wild Blues
  • 7 · Grip
  • 8 · Obsession
  • 9 · Unbreakable
  • 10 · Requiem for J

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