Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 4 ottobre 2013

Mark Lanegan_Imitations

Mark Lanegan

Imitations

Genere: Rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Heavenly

Servizio di:

Il buon Lanegan ci ricasca. A distanza di quattordici anni da I’ll take care of you, l’ex Screaming Trees torna con un album di cover viscerali, che scavano nelle radici sonore più affini all’animo laneganiano. I più maligni ne hanno imputato fin da subito un black-out creativo ma è probabilmente più plausibile una necessità impellente di cantare per emozionarsi ed emozionare potendo contare su una voce che non perde il suo evocativo appeal.

A far da padroni in questo progetto sono artisti che vanno dal tenebroso ed introverso Nick Cave, passando per J.Cale fino al maestro Frank Sinatra, senza tralasciare la cover (probabilmente più riuscita) di Vern Gosdin (“She’s Gone”), una ballata lievemente sussurata.

Che queste siano canzoni passate con forza sull’animo del cantautore lo si avverte anche nella delicata “Deepest Shade dei The Twilight Singers“, minuziosamente arrangiata seppur senza mai calcare la mano. In realtà si tratta di un’opera che si muove tra luci ed ombre sia per l’esteso arco temporale che abbraccia la ricerca sonora (dalla pop song fino al cantautorato internazionale più recente) sia per alcune esagerazioni che Lanegan si concede e che stridono nell’economia emozionale dell’album,lasciando intravedere una pomposità stucchevole e a tratti fuori luogo.

E’ facilmente intuibile che i brani più riusciti appartengano ad artisti contemporanei come il già citato Cave o Chelsea Wolfe (“Flatlands“) , dove una forma latente di pathos scorre incessante sottopelle. “Elegie Funebre” ed “Autumn Leaves“ chiudono questo intenso iter, caratterizzato non interamente da momenti brillanti ma che nel complesso danno un’idea completa e quanto mai fedele dell’eversivo universo laneganiano.

I dodici brani che compongono Imitations, pur filando via veloci, scavano inevitabilmente solchi profondi nell’animo dell’ascoltatore. Mark Lanegan c’è ricascato ma lascia comunque il segno.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Fltalands- Chelsea Wolfe
  • 2 · She’s Gone- Vern Gosdin
  • 3 · Deepest Shade- The Twilight Singers
  • 4 · You Only Live Twice- Nancy Sinatra
  • 5 · Pretty Colors- Frank Sinatra
  • 6 · Brompton Oratory- Nick Cave
  • 7 · Solitaire
  • 8 · Mack The Knife- Bobby Darin
  • 9 · I’m Not The Loving Kind- John Cale
  • 10 · Lonely Street- Patsy Cline
  • 11 · Elégie Funebre- Gérard Manset
  • 12 · Autumn Leaves

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi