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Recensioni | Pubblicato il 11 maggio 2015

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Hey Colossus

In black and gold

Genere: Psych-rock

Anno: 2015

Casa Discografica: Rocket Recordings

Servizio di:

I fondamentalisti dei tremori psych che avevano contestato a più riprese gli svolazzi elettrici primari dei londinesi Hey Colossus, si dovranno ricredere al cubo sentendo la loro ultima fatica discografica, In black and gold, una forte sterzata verso uno sludge blues metallico, travolgente e vischioso “Sisters and brothers” che da motivo (più motivi) per essere soddisfatti e così da “riportare” tutto il fervore da fans ai punti ottimale di partenza.

Movenze distorte e solenni, una mistura fosca di post-punk, acidità stilosa come in “Hold on” e pulsazioni heavy, qua e la i Joy Division in fregola torbosa con Cave in “Lagos atom” sono una netta ed inequivocabile capitolazione che la band cerca di improntare alla sua arte “ombrosa”, un rimaneggiamento al proprio rigore libertario per allinearsi a chiavi di lettura sonori più subliminali.

Le corde mantriche e leggermente Doors di “Wired brainless”, il trascinamento doom che impera iconoclasticamente in “Black and gold” e lo skizzo seminale di una tribalità stordita in “Sinking, feeling” danno tensione attiva che – anche se priva di qualsiasi sfumatura corredante – buca l’ascolto con efficacia e senso di immortalità.

Hey Colossus, i molossi che non ti aspetti.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Hold on
  • 2 · Sisters and brothers
  • 3 · Hey, dead eyes, up!
  • 4 · Wired brainless
  • 5 · Black and gold
  • 6 · Lagos atom
  • 7 · Eat it
  • 8 · Sinking, feeling

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