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Recensioni | Pubblicato il 20 luglio 2015

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Deison & Uggeri

In the Other House

Genere: Sperimentale, Ambient-Drone

Anno: 2015

Casa Discografica: Old Bicycle Records, Final Muzik,
Loud Records, Oak Editions

Servizio di:

In the Other House è il risultato della collaborazione fra i due compositori e musicisti Cristiano Deison e Matteo Uggeri. L’album è uscito a giugno per Old Bicycle Records in coproduzione con Final Muzik, Loud Records, Oak Editions.

Avete mai sviluppato un cortometraggio partendo da un’immagine? In the Other House, con il suo artwork di grande effetto, attiva il gioco della fantasia con una colonna sonora di grande livello.  Non è lo scenario di un film horror, non c’è tragedia ne paura, solo la consapevolezza che l’altrove e la fuga possono essere meno accoglienti di quanto sperato. E così le foto di Francesca Mele, assieme suggello e fonte di ispirazione per le musiche, sembrano voler ulteriormente ammantare questo luogo di quel senso di tranquilla disperazione che la vita quotidiana spesso sottende.

Prevale un mood cupo e “ingombrante”, i due compositori diventano fabbri, architetti e sarti: edificano meticolosamente, con un notevole senso estetico, trame ambientali rivisitate, scosse e contaminate. I quasi dieci minuti di “Fessure (Attic and Stairs)” sono il primo passo in questo angusto luogo con un suono tendenzialmente minimale (l’espressione più evidente in “Worried Stagnation (Bedroom)“), con una gestione degli spazi impeccabile che concretizza la tetra malia.

Si prosegue con l’assordante e “silenzioso” rumorismo di “So Detached (Dining Room and Terrace)” e la progressione interrotta di “Micro Drama (Kitchen)” che ripropone la dissonanza e si arricchisce della presenza del piano di Agostino Brambilla. La tensione si amplia e si fa minacciosa in “Stasis (Bathroom)“; conclusione dall’anima duale in “Prelude, Largo (Stairs and Cellar)“: c’è un contrasto di umore fra il tema sonoro del disco (spazi stretti, chiaroscuri e disagio) e una linea quasi estatica che emerge soprattutto grazie alla strumentazione acustica.

Deison e Uggeri costruiscono una vera e propria sceneggiatura, il suono diventa la parola del “soggetto” e guida l’ascoltatore in un profondo atto di esplorazione che forgia passo dopo passo le sensazioni e le emozioni del percorso. Un’esperienza surreale con radici concrete nel nostro inconscio. Sublime.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · Fessure (Attic and Stairs)
  • 2 · So Detached (Dining Room and Terrace)
  • 3 · Micro Drama (Kitchen)
  • 4 · Stasis (Bathroom)
  • 5 · Worried Stagnation (Bedroom)
  • 6 · Prelude, Largo (Stairs and Cellar)

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