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Recensioni | Pubblicato il 10 maggio 2015

copertina INFANTICIDE

Caterina Palazzi Quartet

Infanticide

Genere: Avant-Jazz, Contaminazione

Anno: 2015

Casa Discografica: Auand Records

Servizio di:

Il più grande complimento che posso fare a questo album è quello di dire che non sfigurerebbe nel catalogo di Denovali Records. Caterina Palazzi è tornata con un nuovo album intitolato Infanticide, uscito il 26 gennaio per Auand Records. Il disco è stato realizzato con la collaborazione essenziale del chitarrista Giacomo Ancillotto, il batterista Maurizio Chiavaro e il sassofonista Antonio Raia.

Un disco che prosegue l’approccio concettuale del precedente: L’infanticidio – spiega Caterina – è inteso come omicidio virtuale della visione infantile del mondo in cui è sempre il bene a trionfare e i cattivi a soccombere, come perdita di un’ingenuità ludica e fanciullesca in ragione di una maturità turbolenta e spesso amara.

Il linguaggio della musica strumentale che cerca di tessere trame narrative, una sorta di racconto che cerca di esprimere quell’atto di trasformazione descritto nelle parole di Caterina. Un noir dalle ricche sfumature che parte da linee stilistiche jazz (quasi pure in “Nurikabe“) per evolversi con un forte livello di contaminazione che arricchisce la vividezza del percorso.

Sudoku Killer”  e “Masyu“ rientrano perfettamente in questo discorso con un inizio e una fine “smooth” e una parte centrale che si dedica a scardinare la linearità delle ritmiche e ad irrobustire il suono con improvvise “frustate” sonore. “Hitori” si dirige inizialmente su territori minimali, quasi ambientali e poi sembra subire una sorta di evoluzione post-rock, con “fulmini” dalla portata pulp e un ritorno alla quiete con la conclusione del pezzo. Non si può dire altrettanto per l’irrequieta “salita” di “Futoshiki” che porta alla luce l’approccio avanguardista della band dell’artista romana.

Una perfetta combinazione fra dissonanze e fluidità, fiabesco racconto e sperimentazione di linguaggio: Caterina Palazzi e la sua band confermano tutta la consistenza del progetto con un approccio che non conosce paletti e un conseguente elevato livello di espressione ed esposizione. Tecnica e saggezza compositiva sono le armi che sostituiscono la forza della parola.

Progetti per il futuro nelle parole dell’artista romana: Come tradizione della band il titolo del secondo disco anticipa il contenuto del terzo, nel quale la musica sarà dedicata interamente ai personaggi cattivi dei film animati Disney. Una sorta di perenne “flash forward” iniziato con il primo disco ‘Sudoku Killer’ che conteneva brani mutuati dalla letteratura ma il cui titolo anticipava il contenuto di questo secondo album, ispirato a giochi di logica matematica giapponesi.

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · Sudoku Killer
  • 2 · Hitori
  • 3 · Nurikabe
  • 4 · Futoshiki
  • 5 · Masyu

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