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Recensioni | Pubblicato il 28 aprile 2015

Mute Forest

Mute Forest

Infinity Pools EP

Genere: Elettroacustica, Folk

Anno: 2015

Casa Discografica: Lost Tribe Sound

Servizio di:

L’anno scorso vi abbiamo presentato con un’intervista il progetto  Mute Forestmoniker del musicisita statunitense Kael Smith (frontman dei Mombi).In attesa del primo full-lenght Deforestation, il 7 Aprile è uscito l’ep Infinity Pools via Lost Tribe Sound.

Ispirato dalle sue terre d’origine del Colorado, Kael Smith con il nuovo progetto propone un suono prevalentemente elettronico che si incrocia delicatamente con la trama acustica, un tono prevalentemente oscuro e una vocalità sublime, accennata e malinconica. Il tema del disco si sofferma su una dicotomia “storica”: si può trovare serenità e pace nel futuro con l’essere umano che accresce l’opera di distruzione della natura? Il quesito è ben rappresentato nell’artwork di Gregory Euclide, specchio del mood dell’album.

Crypt” apre con una frammentazione ritmica a cui sopraggiunge la linea ambientale e successivamente la delicata voce di Smith, accompagnata successivamente dall’inserimento della chitarra elettrica. Uno specchio della dissonanza a cui accennavamo prima. “Volcanoes Flowing” dilata i ritmi e trasporta l’ascoltatore in un clima sognante ma sempre tremolante. “Infinity Pools” è il brano che meglio rappresenta l’aspetto minimalista della sua musica con la trama elettronica che avvicina progressivamente gli spazi e incrementa la consistenza nel finale (Your world on a laugh track/You charge so there’s no pause /You’ll feel like you’re falling through charcoal steps/Bells are tolling/You’ll feel like you’re an ember trilling/Out in space /Out in…).

Eat the Skin” ha il compito di chiudere l’ep con un’introspezione portata ai massimi livelli attraverso lo spostamento in secondo piano del filo elettronico e una prepotenza maggiore del binomio chitarra-voce. Il pezzo è stato originariamente pensato come un remix di un brano degli A Winged Victory for the Sullen. Un finale che amplifica il lavoro fatto da Mute Forest: il musicista statunitense ha notevoli potenzialità e ampi margini di azione per dirigere la sua ottima scrittura. La trama elettroacustica assume varie forme e questo potrà portare Kael Smith a esplorazioni in campi più melodici sino a consistenti lavori di sperimentazione. Grande promessa.

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · Crypt
  • 2 · Volcanoes Flowing
  • 3 · Infinity Pool
  • 4 · Eat the Skin

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