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Interviste | Pubblicato il 19 ottobre 2015

Camilletti

Dopo Il Tramonto dell’Evidente e il singolo Vivo e Invisibile/Nel Caos dell’Ecumene, gli Pyscho Kinder stanno per tornare con un nuovo lavoro. In attesa del nuovo capitolo discografico, abbiamo il piacere di presentarvi in anteprima il remix a cura dei Carnera di “Il Tramonto Dell’Evidente“. Abbiamo fatto una breve chiacchierata con Alessandro Camilletti che ci spiega la natura di questa collaborazione, i programmi per il nuovo album e il “suo” anno musicale.

Il Remix di “Il Tramonto dell’Evidente” nasce dalla collaborazione con Giovanni Leo Leonardi. Come è nata la vostra collaborazione per questo remix?

Ho contattato Leo quest’estate proponendogli il remix (a cui ha lavorato anche Yvan Battaglia, parte integrante di Carnera) e un brano inedito per Psycho Kinder, stimolato dall’ascolto di “Strategia della Tensione” che trovo un lavoro superbo nel suo essere viscerale, eretico ed allo stesso tempo diretto e di grande impatto (notevole anche l’aspetto grafico).

Ne è nata una collaborazione “perfetta”, un sodalizio che va oltre la mera affinità artistica. Leo è stato da subito molto disponibile e sono bastate poche battute per instaurare una bella sintonia.

Stai lavorando al prossimo capitolo discografico del progetto? Cosa puoi dirci a riguardo?

Sto lavorando a un nuovo full-lenght in cui oltre a Michele Caserta e ad Ali Salvioni ci saranno nuovi ospiti e un gradito ritorno. Le registrazioni avverranno come di consueto al Bunker Studio e l’album credo vedrà la luce nei primi mesi del 2016.

Quali dischi e ascolti di questo 2015 stanno maggiormente influenzando il nuovo percorso?

Indubbiamente “Deeper” dei Soft Moon è il disco che più mi ha impressionato. Altre novità che ho apprezzato sono state il ritorno dei New Order (“Music Complete”) e dei Blur (“The Magic Whip”), la frizzante collaborazione di Franz Ferdinand e Sparks (“FFS”), gli omonimi dei Viet Cong e degli inossidabili Wire, “Key Markets” degli Sleaford Mods e “Lost Themes” di Carpenter.

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