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Interviste | Pubblicato il 4 ottobre 2013

Qualche mese fa vi abbiamo parlato del nuovo album di Bruno Bavota, La Casa sulla Luna.  Il pianista e compositore campano sta lavorando al nuovo lavoro previsto per il 2014 e inoltre parteciperà alla prestigiosa manifestazione islandese dell”Iceland Airwaves. L’abbiamo contattato via mail per approfondire questi due avvenimenti e non solo.

Bruno Bavota - Piano City Milano

Partiamo subito dalla tua imminente partecipazione all’Iceland Airwaves. Che cosa significa partecipare a questo grande evento e che tipo di spettacolo stai preparando per l’occasione?

Buon pomeriggio a te Nicola ed ai lettori di Sonofmaketing. Quando ho saputo di poter partecipare all’Iceland Airwaves è stata per me una gioia indescrivibile. In Islanda ci sono stato due anni fa da turista e a quel tempo sognavo di tornarci per portare la mia musica in uno dei posti più belli del mondo. Diciamo che il sogno si è realizzato in poco tempo!

Per quanto riguarda il live, forse riuscirò a portare con me qualche effetto e qualche suono registrato con la loop station.

A proposito di Islanda, molti compositori provenienti da quella terra sono stati pionieri dell’innovazione della musica classica attraverso la contaminazione, soprattutto con l’elettronica. Cosa pensi di questo tipo di approccio alla composizione?

Se nasci in Islanda hai qualcosa in più, dico davvero. Hai una costante ispirazione naturale e un approccio naturale alla contemplazione, anche di te stesso. Fino a qualche mese fa ero sempre propenso ad una composizione “classica”, accostavo il pianoforte esclusivamente a strumenti ad arco…ma credo che l’elettronica abbia tanto da dire accanto al pianoforte. Ora posso capire i compositori islandesi, provano a suonare la natura e l’elettronica spesso riesce a dare quel tocco in più per un suono etereo.

Qualche mese fa è uscito “La Casa Sulla Luna”. Che cosa è cambiato rispetto al debutto con “Pozzo D’amor”?

Sono molto affezionato al primo album, scrissi i brani in poco più di 6 mesi e capì che il mio unico collegamento con l’esistenza sarebbe stata la musica. “La casa sulla Luna” nasce da un’esperienza diversa, nonostante la musica parta sempre dallo stesso principio…l’amore. L’album esce a distanza di due anni dal primo, ha una forza compositiva maggiore e una consapevolezza più ampia. Sono maturato sia musicalmente che interiormente.

Da quell’album hai estrapolato il singolo “Amour”, accompagnato da un video molto particolare girato a Londra. Cosa mi puoi dire su questa esperienza?

L’esperienza di Londra è stata davvero meravigliosa, dal concerto fino alla partenza. Ogni volta che guardo il video non riesco a non emozionarmi, pensando che l’intero girato è stato un totale frutto della casualità. Io e Alex, stavamo prendendo il treno per andare in aeroporto. Eravamo proprio lì, nella stazione di St. Pancras, all’una di notte…mentre camminiamo, ci imbattiamo in un pianoforte e ad Alex viene subito in mente l’idea di girare un video, a lui vanno tutti i complimenti! Poi da quel momento si crea la magia: il pianoforte, la bambina che passa e la statua degli amanti…

Nel 2014 uscirà il tuo terzo album. Quale sarà la linea direttrice, se ce ne fosse una, di questo nuovo lavoro?

Il prossimo album sarà davvero per me un banco di prova, cambierò direzione mantenendo la mia anima. Il pianoforte resterà sempre centrale, ma aggiungerò, oltre ovviamente a violino e violoncello, anche chitarra acustica e chitarra elettrica…che suonerò sempre io. Ho appena comprato un delay, un riverbero ed una loop station. Creerò molta atmosfera. Uscirà verso Marzo/Aprile per l’etichetta di Dublino “Psychonavigation”.

Sono previsti altri live nell’imminenti futuro?

Prima della partenza per l’Islanda prenderò parte a Piano City Napoli (4,5 e 6 Ottobre), un evento completamente sviluppato intorno al pianoforte, nato a Berlino, portato poi a Milano, al quale ho preso parte , ed ora anche a Napoli. Suonerò in alcuni luoghi della città (PAN e Piazza San Domenico Maggiore) ed in più terrò un house concert per pochi spettatori.
Grazie per l’intervista e alla prossima! 

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