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Interviste | Pubblicato il 8 aprile 2014

Po P _ X è un gruppo musicale techno/elettropop trentino che va diffondendosi sempre di più per via dei numerosi video pubblicati su youtube. L’atmosfera sperimentale, demenziale ed eccentrica di questi filmati rivive nei live, che consistono in una sorta di rito primordiale o un ritorno ad un’infanzia disturbata. Abbiamo contattato via mail Davide Panizza, uno dei fondatori, che ci ha concesso un’approfondita intervista.

pop

Com’è nato il progetto PoP_X ? Da chi è composto? E a che cosa si deve la scelta del nome?

Il progect é nato dallo sfaldamento del gruppo skà Jengysà, un gruppo di cui io, Davide e Walter facevamo parte. Io e Walter ci siamo conosciuti nel 2004 lavorando come comparse all’opera Don Giovanni di Mozart.
Il nome nasce da pop per _ _ _ _ qualcuno, poi per piacere grafico ho iniziato a scriverlo P o P _ X quindi alcuni molti pensano che il progetto si chiami pop_ics.

Come si svolge di solito la composizione di un pezzo?

Le canzoni sono state composte nell’arco di 7 anni circa, il metodo di composizione è variato nel corso del tempo, ad ogni modo quasi tutti i pezzi sono stati concepiti a partire da immagini girate, quindi riflettendo sulle immagini sono stati scritti i testi, sempre a computer, tranne Io centro con i missili, il cui testo è stato abbozzato in un garage di Trento nord su pezzi di carta.
Dal punto di vista musicale con Walter abbiamo delineato le sonorità delle prime canzoni, ci piaceva l’idea di pompare come làidi e contemporaneamente cantare.

Dal punto di vista strettamente musicale i pezzi sono stati tutti realizzati su computer utilizzando software diversi, Logic, Reason, Max/msp (poco).

Dal punto di vista timbrico ci siamo orientati ai suoni 8 bit, suoni molto grezzi, mentre per quanto riguarda l’arrangiamento i pezzi sono sempre stati curati nel dettaglio, le varie parti di una canzone vengono suonate a mano su tastiera midi, a volte le parti vengono quantizzate, altre volte no, altre volte parzialmente quantizzate.

Per gran parte della nostra produzione le voci sono state registrate con il microfono build-in (incorporato) del computer, questo per ragioni di comodità, e velocità.
La velocità ha sempre caratterizzato la produzione dei brani, una volta catturata l’idea i pezzi vengono cantati e velocemente arrangiati, poi lentamente vengono strutturati all’interno di una forma, arricchitti, conditi, ecc ecc.

Come realizzate i video che pubblicate di volta in volta su youtube?

I video realizzati su youtube sono stati in gran parte realizzati all’aperto, gli spazi chiusi hanno sempre creato imbarazzo nella mente mia prevalentemente per questioni legate alla scarsa luminosità delle stanze in cui vivo.

I paesaggi dei nostri video sono stati scelti accuratamente, i soggetti anche, l’idea alla base è che con un buon paesaggio, dei bei colori, un bel soggetto da riprendere il video è fatto. Per noi ha funzionato spesso così, mentre alcuni video, come quello di Cattolica, sono invece animazioni.

In tutti i video il processo di creazione è sempre il medesimo: preparazione del materiale, importazione del materiale in after effect, analisi dello spettro audio del brano per il quale il video si sta facendo, una volta estratti i keyframes alcuni parametri del materiale grafico da animare viene “legato” all’andamento della forma d’onda, in questo modo posso muovere ad esempio una figura perfettamente a tempo con una parte della canzone.

Quali sono i gruppi che hanno avuto più influenza sulla vostra formazione?

I gruppi che più ci hanno influenzato sono diversi, io ho sempre ascoltato molta musica italiana, Dalla, Bersani, Carboni, De Gregori, ma anche molta musica dance ed elettronica, Walter invece ha sempre ascoltato skà, gipsyjazz, ma anche punk e pop.
A me piace la musica da film, ad esempio la colonna sonora di American Beauty che è di Thomas Newmann, mi piace anche un album di Suzanne Ciani, quest’album in particolare: Meditations for Dreams, Relaxation, and Sleep, 2002.

 Ad ogni modo sono sempre stato attirato anche da musicisti più sperimentatori come Daniel Kietnzy, John Zorn, inoltre per un periodo di circa 7 anni ho studiato sassofono ed ho ascoltato anche Charlie Parker, poco, ma ho apprezzato la velocità dei suoi pezzi.

Ad ogni modo ho ascoltato anche Laura Pausini, Gianna Nannini, Marco Masini, Totò Cutugno, sia io che walter abbiamo ascoltato molto il disco Canzoni dell’appartamento di Morgan, ho ascoltato i Bluvertigo, i Subsonica, i Daft Punk, Phill Collins solista, mi piace molto il disco dove c’è la canzone “Paradise”, in modo particolare quella canzone mi piace molto, ho ascoltato molto anche gli Still Council, cioè Style Council. Ho scritto “still” perchè era un disco dei miei e i miei non sapendo l’inglese pronunciavano Style S T I L L.

I testi dei vostri brani sono completamente frutto della vostra fantasia o ci sono richiami autobiografici/ letterari/ cinematografici?

Nella fantasia confluiscono tutte le immagini, i suoni le parole ecc ecc quindi sono frutto della fantasia la quale è frutto di tutto ciò di cui è nutrita.

Con quali band vi piacerebbe collaborare?

Bo!

Vi avvarrete mai di un supporto fisico per vendere i vostri album?

Bo!

Avete in programma nuove date?

Sì!
11 aprile RATATA’ Festival di serigrafia, performance, video, installazioni e chi più ne ha più ne metta di MACERATA
24 aprile al festival DimmidiSyd di Marina COmense

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