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Interviste | Pubblicato il 15 marzo 2015

A distanza di circa 15 anni dall’ultimo album d’inediti Controverso, i fratelli Severini tornano ad imbracciare chitarre e sogni per raccontare storie dense di significato con lo stesso ed immutabile spirito <<acuto come spade e basso come un pugno>> . Abbiamo approfittato della nuova uscita discografica “Sangue e Cenere” per  scavare a fondo nell’animo resistente dei Gang.

 

gang

 

 

A più di un decennio di distanza da “Controverso”, i Gang tornano con un nuovo album d’inediti. Cosa avete fatto in tutto quest’arco di tempo? È difficile credervi “immobili” così a lungo.

Siamo stati in “ giro “. Abbiamo suonato e cantato insieme alla nostra piccola-grande comunità’, la stessa che ha partecipata in modo più che convincente alla “ cassa comune “ o crowdfunding affinché avessimo a disposizione quelle risorse per realizzare un altro progetto e registrare un nuovo disco. Nel frattempo abbiamo fatto dei lavoro “ stagionali “ dei quali vado comunque orgoglioso: ”Nel Tempo ed Oltre…Cantando” insieme al canzoniere di Musica popolare La Macina di gastone pietrucci, “Il Seme e la Speranza” , un disco dedicato all’ umanesimo di razza contadina e un disco sui canti della Resistenza : ”La Rossa Primavera” e in piu’ ho collaborato alla realizzazione di un centinaio di cd con molti artisti italiano provenienti dagli stili musicali pù’ disparati.

Personalmente ho interpretato il vostro ritorno come un atto voluto e dovuto rispetto ai tempi che corrono: diffusione di movimenti neo-fascisti e la preoccupante ascesa della Lega in Italia. Il disco invita, infatti, ad una riflessione profonda sulla nostra storia. È corretto?

Sono undici canzoni molte delle quali traggono ispirazione da storie che mi hanno “ attraversato “ emozionato commosso, storie che ho incontrato lungo la Strada. Storie nostre attraverso le quali facciamo un’altra storia diversa da quella dei vincitori. La Storia nostra , quella dei Vinti. E cosi’ cantanto queste storie e condividendole col nostro popolo significa che non abbiamo dimenticato la violenza lo sfruttamento l’esclusione che abbiamo subito. Cio’ significa per noi mantenere vivo il sentimento della Memoria. L’unica arma culturale che da vinti ci rende invincibili !Non penso che siano queste circostanze storiche , questo stato di cose rispetto al nostro paese che abbia dettato l’urgenza dell’uscita di questo disco…Sono canzoni che potevamo cantare e registrare dieci o vent’anni fa come credo resteranno attuali anche per i prossimi dieci anni a dir poco. Questo ormai è un paese che ha preso una deriva reazionaria e a determinarla sono tutte le forze politiche che sono in Parlamento , non solo i neo-fascisti o quel fecciume che fa capo a Salvini.

Le tematiche affrontate in Sangue e Cenere sono in linea con la vostra visione della musica e delle parole. Tornano con forza temi come l’antifascismo, la resistenza, l’immigrazione, le innumerevoli morti bianche. “Sangue e Cenere” racconta questo ma anche altro?

Ripeto non sono tematche ma Storie che mi hanno commosso che canto per com-muovere. Se c’è una parola d’ordine da estrarre dal disco questa e’ “ La rivoluzione non è che sentimento “ ricordando un verso di Pasolini in “ Alba meridionale “ L’insieme delle canzoni e delle storie alle quali si ispirano non danno una linea ma una Prospettiva . Da cui vedere e costruire il Futuro. Quel Futuro che si costruisce con le nostre tradizione. Nel disco se ne incontrano soprattutto Tre di queste tradizioni. La tradizione cristiana, quella dei Balducci, degli Zanotelli, dei Ciotti , dei Don Gallo, dei Puglisi. La tradizione socialista o meglio Comunista ( vedi Nino , canzone dedicata a Gramsci ) La tradizione delle Minoranze, quelle delle sinistre eretiche, del movimento delle donne, delle subculture e in questo disco quella dei Migranti , dell’Altro ( vedi Marenostro, una preghiera ! ) Il nostro compito è quello di far incontrare queste tradizioni nel disco e in ogni nostro concerto.

Rispetto ai Gang di fine millennio, si ha l’impressione che alla solo urgenza espressiva del rock si sia mescolata anche una propensione verso sonorità folk-blues e a tratti soul. Da cosa scaturisce questo desiderio di contaminazione e come è nata la collaborazione con i “fiati” di Bruce Springsteen?

Gran parte delle canzoni sono ballate, Significa che volevamo scendere nel profondo del sentimento per cercare se resta qualcosa di umano in ognuno di noi.Per questo occorreva un sound un suono un’atmosfera che potesse aiutare in questo senso…E per questo abbiamo cercato di lavorare con una serie di musicisti americani che hanno un certo mood , feeling , groove…Del resto in un certo periodo storico quando in europa venivano costruite delle basiliche per abbellirle venivano assunti gli scalpellini italiani che erano bravissimi a lavorare la pietra e il marmo…Jono Manson e’ il produttore e lui e’ stato bravissimo nello scegliere e dirigere i tanti musicisti presenti nel disco. Quelle sonorita’ che chiami folk o soul fanno parte del nostro background , è la musica che abbiamo sempre amato e ascoltato fin da bambini.

Fundraising e Social Network hanno avuto un loro peso nella realizzazione dell’album. Musica e Promozione, oggi, viaggiano su questi nuovi canali. Che rapporto hanno i Gang con essi?

Il nostro è un rapporto “ moderno “ rispetto alle nuove tecnologie , le usiamo per soddisfare dei bisogni in una logica di “ servizio “, non ci facciamo usare . Nella realizzazione dell’album e’ stato importante portare in una vetrina quello che gia’ c’era da molti anni nella realta’ , la nostra comunita’ , la nostra Appartenenza…questo è stato dirompente. Una cifra come quella che abbiamo raggiunto di circa 60 mila euro non era mai stata raggiunta in italia per la realizzazione di un progetto discografico attraverso il crowdfunding. Per farlo abbiamo scelto Becrowdy una piattaforma giovane e composta da giovanissimi. Sono stati molto ma molto bravi. E con loro ha lavorato la nostra parte che si occupa del web, gestisce la pagina fb , il sito , la cosiddetta Armata Brancaleone. Per quello che mi riguarda io “non sono di questo mondo “

Dopo tutti questi anni vi troviamo più in forma che mai. Lo spirito di denuncia è sempre vivido in Sangue e Cenere. Ma come vi immaginate magari tra 10 anni?

Sempre dalla stessa parte ! Quella di chi è “ Nato per Vincere “…. per dirtela col Maestro dei maestri : Woody Guthrie !

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