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Into the wild | Pubblicato il 22 aprile 2013

Tredicesimo appuntamento con la nostra rubrica di approfondimento tematica: SoM Into The Wild (presto caricheremo i vecchi articoli sul nuovo sito). E’ uno spazio che vuol fare emergere la musica meno conosciuta utilizzando strumenti come Bandcamp, Lastfm, Myspace, la sempre utile Wikipedia e così via. Oramai il web è intasato di nuove band e formazioni ed è praticamente impossibile seguire tutti. Le nostre fonti sono i social network musicali, wikipedia, le nostre conoscenze personali e varie webzine musicali.

La rubrica ha cambiato struttura: viene eliminata la prima parte (sostituita da appuntamenti come Hidden SOunds e Saturday Come Slow) e  e viene irrobustita la  seconda parte che ha l’intento di farvi scoprire la musica del presente e del passato di una determinata nazione o città.

Vi presentiamo dodici artisti proveniente dalla vicina Finlandia, una terra molto prolifica musicalmente parlando e che oltre alle numerose band di stampo metal, ha prodotto molta “roba” interessante anche in altri campi come l’elettronica, il folk e più in generale un buon lavoro a livello di sperimentazione sonora.  La lista che vi proponiamo non esaurisce la varietà della scena musicale finlandese, per questo motivo torneremo a parlarne in futuro.

Tenhi

 

Tenhi.  Il gruppo nasce nel 1996 in Finlandia dall’incontro del multistrumentisti Tyko Saarikko (voce principale), Ilmari Issakainen e Ilkka Salminen che ha abbandonato il gruppo nel 2008. Il Gruppo che ha debuttato nel 1998 con l’ep Hallavedet, ha avuto la capacità di fare proprio un genere, che in parte si distacca dai padri fondatori come Current 93 e Death in June. Infatti hanno infagottato lo stesso con strutture metal, derivazioni post-rock, echi di progressive senza però snaturare l’essenza della musica esoterica per eccellenza. Hanno avuto anche la fortuna di avere alle spalle un’etichetta solida come la Prophecy, label tedesca specializzata nelle produzioni dark che spaziano dal metal al folk. Ascolta: Salain

Pan Sonic. Pan Sonic (nati con il nome  Panasonic) rappresenta l’unione artistica fra  Mika Vainio e Llpo Vaisanen. Tra le band più rappresentative di quella Finlandia propensa alla sperimentazione, il duo ha debuttato con un ep omonimo nel 1994. Seguirà l’album d’esordio Vakio nel 1995 e poi un ep e Kulma nel 1996. Da questo momento si faranno chiamare Pan Sonic. Nel 2009 avviene lo scioglimento. Ascolta: Hapatus

Cats on Fire. Cats on Fire è quintetto formato da Mattias Björkas (voce, chitarra), Ville Hopponen (chitarra elettrica, backing vocals), Kenneth Höglund (basso), Iiris Viljanen (tastiere, backing vocals), Yrjö Ylijoki (batterie). Hanno esordito nel 2007 con The Province Complains, seguito da altri due album nel 2009 e nel 2012. Tra le più importanti realtà della scena indie-pop contemporanea.  Ascolta: Tears in Your Cup

Hexvessel. Sestetto finlandese fondato dal britannico Mat McNerney. Interpreti di un folk oscuro e psichedelico, hanno all’attivo due album: Dawnbearer del 2011 e No Holier Temple del 2012. Ascolta: Woods to Conjure

Vladislav Delay. Vlasdislav Delay è lo pseudonimo più noto di Sasu Ripetti, un altro nome che ha seguito un intenso percorso di ricerca all’interno della musica elettronica. Ha registrato anche con gli pseudonimi LuomoSistol,Uusitalo e Conoco. Ha debuttato nel 1996 con l’album Ele. Ascolta: Nesso

Virta. Un nome che non è nuovo a chi ci segue costantemente, infatti ne ha parlato in più occasioni il nostro Mario Esposito che ha scritto “terzetto di ragazzi appena ventenni la cui musica mette insieme jazz, post-rock e sensibilità avanguardistica con un piglio da veterani“. Tales From the Deep Water è il loro album di debutto.Ascolta: Tales From the Deep Water

Kuupuu. Kuupuu è il progetto solista di Jonna Karanka, musicista e cantautrice che ha collaborato Trio JäätelöOlimpia Splendid,  Hertta Lussu Ässä e vari gruppi della scena locale. Il suo primo disco omonimo è uscito nel 2003.  Ascolta: Sateet

Beastsmilk. Quartetto di Helsinki che ripropone in maniera efficace le sonorità vicine al movimento post-punk. Il Debutto avviene nel 2010 con White Stains on Black Tape, mentre nel 2012 è uscito Use You Deluge. Ascolta: Children of the Atom Bomb

Hk119. HK119 è lo pseudonimo della cantante Heidi Kilpeläinen, nativa finlandese ma con residenza a Londra. Miscelando pop ed elettronica, ha debuttato nel 2006 con un album omonimo uscito per la One Little Indian.  Ascolta: Last Nation

Kemialliset Ystävät. Trattasi del progetto creato dal musicista di Tampere Jan Anderzén e che conta uan decina di musicisti all’interno. COllettivo che esprime una tipologia di folk astratto e molto contaminato. Il debutto avviene nel 1996 con Vuosi Yksi. Ascolta: Mustametsa

Circle. Fondati nel 1991, i Circle sono un’altra band importante che ha segnato la storia della musica finlandese facendosi interpreti di un rock dalle forti venature sperimentale. L’esordio ufficiale avviene nel 1994 con Meroina. Ascolta: Vereftoi

Loitsu. Loitsu è il progetto di stampo  neofolk, molto interessante,  creato da R. Kurkijávri. Suohengen Sija dovrebbe essere l’album di debutto. Ascolta: Auer

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