Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 13 giugno 2014

Kevin Verwijmeren

It's The Colour Of A Cloud Covered Sky

Kevin Verwijmeren

Genere: Minimal-Ambient, Soundscape

Anno: 2014

Casa Discografica: Soft Corridor Records

Servizio di:

When you look out of a window while you are travelling… 
When you just stare at the landscape that is flashing by… 
When you are not thinking about what you see but more about what you feel… 

In queste tre brevi frasi viene riassunta la purezza di un lavoro come il debutto Kevin Verwijmeren. La Soft Corridor, dopo l’ottimo esordio di EOSTRE, riesce a “catturare” un altro talento come quello del compositore olandese.

It’s The Colour Of A Cloud Covered Sky è un’opera prima che ci riporta in una posizione primordiale: l’uomo e la natura, il punto di vista del primo sul secondo. I paesaggi che ci circondano, il movimento intorno ad essi e quello che ci trasmettono. E’ tutto qui il senso della composizione di Kevin Verwijmeren che si rivela un eccezionale proiettore di immagini attraverso i suoni. Un trionfo dell’aspetto multi-sensoriale della musica e l’incontro con la sfera emotiva.

In coerenza con la naturalezza della composizione, le strutture non rivelano nulla di rivoluzionario: il tutto si poggia su strati ambient in prevalenza essenziali, sulla strada della ricercatezza del suono minimo. L’iniziale “Loud Voices In Sleeping Stillness” presenta un suono quasi impalpabile, con un crescita equilibrata e che riflette in pieno i colori dell’artwork. Sulla stessa linea si muove “Abstract Point Forgotten In The Rush” con una maggiore leva evocativa.

“We Keep On Living In Hope” introduce piccoli graffi rumoristici che destabilizzano l’equilibrio impeccabile e amplificando il sentimento tenebroso cresciuto rispetto alla prima traccia. I brani successivi “At Dawn I Looked Up I” e “At Dawn I Looked Up II“, “Never Ending Tape” (quasi un unico pezzo stilisticamente parlando) ristabiliscono l’integrità iniziale e, senza abbandonare lo stato semi-malinconico, ci regalano una sorta di stabilizzazione e spezzoni di luce.

Lentamente il bianco e nero, timidamente,  lascia spazio ai colori e (seppur con piccoli tremori) “Hour Of Reverie“,”Lost In The Great Mournful Sounds“, “Southward Plains” risultano un flusso etereo e dall’estetica dirompente. La rottura di una schema, seguendone uno.

Kevin Verwijmeren compone musica da un solo anno ma dimostra un livello di maturità notevole: uno stile semplice senza imperfezioni o sbavature; i nove brani seguono un percorso naturale raggiungendo l’obiettivo che ritroviamo nelle affermazioni riportate all’inizio. Una delle migliori espressioni della scena ambient di quest’anno; con il surplus che siamo davanti a qualcosa che va oltre i confini del genere.

Voto: 7,2/10

Tracklist:

  • 1 · Loud Voices In Sleeping Stillness
  • 2 · Abstract Point Forgotten In The Rush
  • 3 · We Keep On Living In Hope
  • 4 · At Dawn I Looked Up
  • 5 · At Dawn I Looked Up II
  • 6 · The Never Ending Tape
  • 7 · Hour Of Reverie
  • 8 · Lost In The Great Mournful Sounds
  • 9 · Southward Plains

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi