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Recensioni | Pubblicato il 7 marzo 2013

Oneirogen

Oneirogen

Kiasma

Genere: Dark-Ambient, Heavy-Noise

Anno: 2013

Casa Discografica: Denovali Records

Servizio di:

La distorsione e il vigore  dark sono alla base del progetto Oneirogen, nato nel 2012 e che arriva già alla terza uscita ufficiale. Dietro questo pseudonimo si nasconde il compositore newyorkese Mario Diaz de Leon. L’anno scorso è avvenuto il debutto con Hypnos, seguito l’ep Veni Nox Anima. Il 22 Febbraio è uscito Kiasma per la Denovali Records.

Continuando sulla via della sperimentazione, questo nuovo lavoro si basa sugli incroci fra generi per produrre un suono dalle proporzioni epiche e dalla portata visiva di una pellicola dai toni oscuri. La base è quella del noise miscelata con il dark-ambient: ma Oneirogen va oltre e si spinge sino a sonorità più pesanti dalle sfumature heavy-metal con un ricamo praticamente perfetto.

Questo aspetto della sua musica lo si può notare subito nell’iniziale “Numina” che, attraverso strutture post-rock, sprigiona tutta la sua brutale energia. Discorso simile si può fare con “Imminence” con la differenza che in questo caso l’attitudine è a tenere contratto il suono, a trattenerlo. Da togliere il fiato.

Pathogen” è invece l’espressione oscura della sua musica: la claustrofobia sonora si esprime prima attraverso  synth che incrementano il livello di spinta con il passare dei minuti e i risultati sono quasi allucinogeni; e in seguito con la distensione nervosa e minacciosa della seconda parte nel quale prevale la componente rumoristica.  Il Culmine della tensione si raggiunge con la vibrante “Mutilation”, mentre con la lunga “Katabasis” sfoggia tutta le capacità tecniche e compositive dell’artista newyorkese. Crea prima un’evoluzione crescente di synth in loop che si rivelano soffocanti e abrasivi; e in seguito il suono diventa lacerante frutto di un noise estremo dall’anima doom.

Gauze” ci introduce a ritmiche di derivazione techno dall’alta connotazione visionaria; e il finale è affidato a “Mortisomnia” che conclude impeccabilmente l’intersezione fra chitarre e synths. A questo giro c’è anche l’elemento vocale che si aggiunge, ma probabilmente risulta fuori luogo, anche se questo non intacca la qualità del brano.

Oneirogen confezione un disco che rispecchia perfettamente il suo mondo visionario: è come se quel disegno dell’artwork (con alberi fitti che sembrano trappole, in una palude fangosa, con la luce che si fa spazio il lontananza) lentamente si smacchiasse per trasformarsi nelle distorsioni e nelle brucianti intuizioni del musicista americano che ha costruito perfettamente la sua tela musicale.

 

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · Numina
  • 2 · Pathogen
  • 3 · Mutilation
  • 4 · Imminence
  • 5 · Katabasis
  • 6 · Gauze
  • 7 · Mortisomnia

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