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Dischi DOC | Pubblicato il 17 luglio 2013

CSI

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La terra, la guerra, una questione privata

Genere: Alt-rock

Anno: 1998

Casa Discografica: Black Out, Mercury

Servizio di:

5 Ottobre 1996, Alba- Chiesa di San Domenico. Se state pensando ad un particolare evento liturgico svoltosi in questa data siete fuori strada ma non errate nell’individuare un appiglio, uno stralcio di metafisico nel caleidoscopio di immagini, suoni, parole che coinvolsero e stravolsero la piccola cittadina Piemontese. Alba è emblema della Resistenza durante il secondo conflitto Mondiale, è affamata di libertà, è un luogo cangiante dove tutto è immobile.

La data del 5 Ottobre 1996 è passata alla storia, però, non solo dal punto di vista strettamente musicale ma soprattutto per la varietà artistica-culturale che caratterizzarono la serata in omaggio allo scrittore Beppe Fenoglio, nativo d’Alba. Un omaggio dovuto, spiegherà poi G.L. Ferretti, per uno dei personaggi della letteratura italiana più controversi e forse meno riconosciuti, che ha fatto del “Linguaggio” un elemento espressivo rivoluzionario e fuori da ogni schema compositivo.

Molti gli interventi di personaggi del panorama Letterario ma soprattutto della sfera strettamente familiare ed amicale a caratterizzare il documentario realizzato successivamente da Guido Chiesa, intitolato “Un giorno di fuoco” ( rintracciabile sia in rete sia nella ristampa realizzata recentemente dell’album a cui viene accorpato anche il Dvd del documentario). Si parla di ristampa poiché bisogna ricordare che l’album restò sul mercato per un breve periodo e poi ritirato , dal momento che , come si legge nelle note dell’album: “ Non si tratta di una questione economica ma di una questione privata.”

L’album live in questione, intitolato per l’ appunto La terra, la guerra, una questione privata, esce nel 1998 e rappresenta un po’ la summa di tutto il percorso artistico portato avanti dal Consorzio Suonatori Indipendenti, che porta in grembo artisti del calibro di Zamboni, Canali, Maroccolo e la suadente voce di Ginevra Di Marco, la quale smorza ed a tratti enfatizza il cantato di Ferretti.

Leggendo la tracklist verrebbe da pensare immediatamente ad una sorta di “The best-of” ma in realtà si tratta di un progetto così ampio, così emotivamente sensazionale che sarebbe riduttivo liquidarlo e celarlo dietro una semplice apposizione. La passione mostrata dall’intera band, che alterna momenti di riflessione ad un invito alla resistenza (seppure in un’accezione differente) fino all’ estremizzazione “tragica” della performance, è segno di un bisogno impellente di cementare le proprie radici.

G.L. Ferretti ammonisce, lamenta, esalta, problematizza un passato complesso ma che non può e non deve mai passare in secondo piano, poiché “Libertà” e “Partigianeria” sono due facce della stessa medaglia.

Ancora nelle note dell’album colpisce leggere la breve introduzione all’aspetto più tecnicamente musicale e le prime sensazioni della band che si trova scaraventata in una location dall’atmosfera inconsueta : “ Volte gotiche, fredde, austere, sospettose di quel palco al posto dell’altare. Cominciamo a suonare ed è il panico, tutto rimbomba acuto e fragoroso”

Ore 21- Non c’è più tempo per gli indugi. S’inizia. L’ouverture è affidata ad un’introspettiva “Campestre” , minimale nell’esecuzione quasi sussurata della sempre irreprensibile Ginevra Di Marco. Una calma apparente, momentanea e che esplode già in “Esco”, caratterizzata da echi elettrici sapientemente adattati da Zamboni e Canali. A far da sfondo sono le immagini di Alba, della Resistenza, della morte dei Partigiani e soprattutto di Beppe Fenoglio. L’infanzia dello scrittore, la sua passione per la scrittura, la propensione alla libertà ma anche piccoli momenti di quotidianeità raccontati dagli amici di una vita. Non c’è nessuna stonatura nell’avvicendarsi di frammenti musicali e narrazione, tutto è funzionale e magistralmente eseguito dagli attori principali di questo solenne evento.

Le 12 perle che compongono l’album arrivano dure come un macigno all’ascoltatore, trascinato in un’atmosfera variegata che spazia da un eclettismo rock ad un intimo cantautorato, laddove sono il Piano e la Voce a dialogare tra loro come nelle tracce “Del mondo” ed “Annarella”, le quali danno ampio respiro all’ultima parte dell’album. Riflessiva ed analitica è “In viaggio” , un vero e proprio percorso metaforico dove i protagonisti del quotidiano sono accomunati da un unico distintivo segno: il viaggio. Un ricercarsi continuo che potrebbe condurre ad un’abnegazione dello stesso individuo.

In “Irata” c’è ancora un’analisi lucida sull’individualità in un ampio spettro significativo, caratterizzata da un’impossibilità comunicativa che sembra essere diventato vessillo di una comunità molto più ampia di quanto si possa immaginare. “Forma e sostanza” dell’intero concerto sono, però, racchiuse in “Guardali negli occhi”, in origine realizzata per il progetto Materiale Resistente: stralci di canti partigiani noti come “Bella Ciao” e la “La Badoglieide”, che ancora una volta sottolineano la necessità di non perdere la memoria storica che contraddistingue il nostro presente più immediato.

Scrivere di un disco così complesso è sicuramente impresa ardua a cui ci s’avvicina solo per creare attenzione su un evento storico e allo stesso tempo d’avanguardia per le modalità epressive/esecutive. Un’ esplicazione inter-multimediale degna di nota e non alla portata di tutti ai tempi del 1996. A giustificare un eventuale acquisto di questo recente box ristampato basterebbe l’ottimo documentario “Un Giorno di fuoco”, a cui è associato anche un altro documentario sul progetto C.S.I : “Sul 45° parallelo” di D. Ferrario , ma dibattersi nel turbinio emotivo generato dall’ascolto di questa pietra miliare della musica italiana genererà più di brevi e fugaci emozioni. Il Consorzio rende possibile il sentirsi parte del tutto con una resa poetica senza eguali, non perdendo mai di vista il leitmotiv dell’evento : La terra, la guerra, una questione privata.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · Campestre
  • 2 · Esco
  • 3 · Fuochi Nella Notte Di San Giovanni
  • 4 · Guardali Negli Occhi
  • 5 · Linea Gotica
  • 6 · Cupe Vampe
  • 7 · Memorie Di Una Testa Tagliata
  • 8 · Una Questione Privata
  • 9 · In Viaggio
  • 10 · Del Mondo
  • 11 · Annarella
  • 12 · Irata
  • 13 · Guardali Negli Occhi (Ripresa)

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