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Recensioni | Pubblicato il 15 maggio 2013

Mircanto

Mircanto

L'arte di comporre fiori

Genere: Alt-Folk

Anno: 2013

Casa Discografica: ViVeriVive

Servizio di:

Non Si Deve Considerare L’ikebana Come Un Oggetto Fisso. L’ikebana È Costantemente Fluttuante. Non Si Deve Dare Una Forma All’ikebana. L’ikebana Ha Una Nuova Forma Per Ogni Nuova Era.

Con queste parole del regista e sceneggiatore Hiroshi Teshigahara vi introduco a questo nuovo disco dei Mircanto, band bergamasca che vi avevamo presentato in occasione dell’uscita del loro secondo lavoro Esercizi di Statica che il nostro Giacomo Cortese definì “un’opera carica di emozione e con una cura non da poco all’aspetto strumentale, che risulta elegante nel suo essere così essenziale”. A due anni da quel lavoro, tornano con un nuovo ep intitolato per l’appunto L’arte di comporre i fiori.

Dall’ispirazione di questa arte giapponese riescono a trarre soprattutto due aspetti: uno è quello del movimento dinamico delle loro composizioni che da voce e narrazione anche laddove l’elemento vocale è assente. L’altro è quello di una oculatezza e cura del particolare che esplicita un ricamo perfetto degli arrangiamenti. Questi si appoggiano essenzialmente su architetture folk che si intersecano con richiami post-rock (evidenti nella progressione di “Lui“) e arpeggi atmosferici (l’incantevole melodia di “Per un film italiano“).

Vecchie Frontiere“, unico brano con la presenza vocale (oltre la cover) e di conseguenza quello richiama maggiormente il lato cantautorale della band, è il primo step della pacatezza ricercata nell’evoluzione dell’arrangiamento. “Lei” porta alla luce questo aspetto seguendo un doppio sentiero: quello dell’armonia d’atmosfera e quello delle piccole dissonanze che rendono tortuoso il cammino. La ciliegina sulla torta è rappresentata dalla reinterpretazione di “Japanese to English” dei Red House Painters: riescono a cogliere perfettamente l’essenza del brano applicando il proprio timbro stilistico.

L’arte di comporre i fiori è un lavoro che fa dell’eleganza compositiva e della costruzione dettagliata del suono i punti di forza della musica del gruppo che conferma tutto il suo talento e soprattutto la capacità di mettersi in gioco, aprendo porte ad ulteriori evoluzioni per il futuro che non può che essere roseo.

Voto: 6,8/10

Tracklist:

  • 1 · Vecchie frontiere
  • 2 · Lei
  • 3 · Japanese to English
  • 4 · Lui
  • 5 · Per un film italiano

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