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Recensioni | Pubblicato il 22 maggio 2013

Danamaste

Danamaste

Le teste degli altri

Genere: Alt-rock

Anno: 2013

Casa Discografica: I Make Records

Servizio di:

Un approccio totale alla composizione è fra le cose che si apprezza maggiormente in un disco. Ci provano, sotto questo punto di vista, i Danamaste con il loro terzo album Le Teste degli Altri, uscito per I Make Records a fine aprile.

Il quartetto comprende Antonio Senesi (basso), Francesco Tedesco (voce e chitarra), Teresa Tedesco (voce e chitarra) e Rita Marchitiello (batteria). Le quindici composizioni vanno ad esplorare vari territori: si può scovare un “omaggio” alla tradizione della musica italiana per quanto riguarda l’aspetto vocale (la vena melodica sull’arrangiamento potente di “Buon orecchio, cattiva memoria“) e per alcuni brani di stampo cantautorale (l’incantevole “Le scarpe” e la malinconica “Pece“); ma  a prevalere sono le strutture alt-rock. Un suono robusto (“Parlo col sig.?“), fatto di progressioni e anche di irregolarità ritmiche (“Marmo” e “Silly genius“, quest’ultima dalle venature post-grunge) e di dilatamenti del suono che sondano altri terreni (lo strato elettronico di “Centomani es. n. 1“) .

90″ è la prima impronta di questa attitudine e ne viene fuori anche una folta presenza di incursioni rumoristiche che si ripresenteranno anche in altri brani. Ed è proprio la successiva “Le Teste degli Altri” a mostrare in maniera amplificata questo aspetto, inserendosi bene negli spezzettamenti ritmici e l’incrocio delle voci. Si arriva subito ad uno degli episodi migliori del disco con “Beat generation” che ha una straordinaria evoluzione: dalla sezione acustica iniziale e finale al roboante irrobustimento centrale.

Ci sono anche riferimenti alla scena Hardcore come avviene in “Elettrodomestica” e anche momenti di spiccato intimismo nell’emozionante “Acqua“,con una splendida interpretazione vocale della Tedesco, e anche nella ruvidità di “Il visionario Pulp“.

I Danamaste con questo terzo lavoro esplicitano lo stile variopinto che si slega dallo stato granitico di alcuni schemi del genere per dare spazio anche alle altre attitudini del gruppo. A questo si accavalla un leggero strato di ridondanza di alcune composizioni che porta alla lunga un po’ di stanchezza. Tuttavia, davanti alla buon livello globale, questo fattore non risulta determinante nella godibilità del disco.

Voto: 6,7/10

Tracklist:

  • 1 · 90
  • 2 · Le teste degli altri
  • 3 · Beat Generation
  • 4 · Le scarpe
  • 5 · Elettrodomestica
  • 6 · Marmo
  • 7 · Centomani es. n. 1
  • 8 · Parlo col sig.?
  • 9 · Buon orecchio, cattiva memoria
  • 10 · Acqua
  • 11 · De(li)tti
  • 12 · Il visionario pulp
  • 13 · Niente canzoni d'amore
  • 14 · Silly genius
  • 15 · Pece

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