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Rubriche | Pubblicato il 31 ottobre 2013

Se avete già goduto a pieno delle gioie offerte dalla serialità americana e, spinti da una certa curiosità, vi chiedete cosa sta succedendo in terra europea proverò a darvi dei suggerimenti.

Il Roma Fiction Fest di quest’anno, tenutosi all’ Auditorium Parco della Musica tra il 28 Settembre e il 3 Ottobre, ha dedicato ampio spazio alle produzioni seriali europee, in particolare nordeuropee. Tra le varie novità presentate, tra cui The Bridge, Burning Bush e Utopia, spicca il pilot della serie francese “Le Revenants” creata da Fabrice Gobert e uscita nel paese d’origine a partire da Novembre 2012.

Les revenants index

La serie, composta da otto episodi dedicati ciascuno ad un personaggio diverso, è ambientata in un piccolo paese sulle Alpi, dove un giorno qualunque fanno ritorno varie persone scomparse da anni. La trama sembra la stessa che abbiamo visto mille volte al cinema a partire da cult come La notte dei morti viventi di G. Romero, e in televisione con il recente The Walking Dead, se non fosse per il fatto che “i ritornati” non sono dei mostri in decomposizione assetati di sangue, ma graziosi individui che, inizialmente inconsapevoli di ciò che gli è accaduto, vogliono solo riprendere la loro vita interrotta da uno strano sonno. E così, camminando verso il paese sospeso in un’atmosfera cupa e silenziosa, Camille torna a casa e saluta la mamma non accorgendosi dello stupore di lei e Simon cerca la sua promessa sposa.

Quello che nella versione americana sarebbe stato raccontato con scene di panico e carneficina assume qui i toni delicati e sommessi di un dramma interiore: quello dei “ritornati”, ormai consapevoli del loro stato che li pone in una condizione di esclusione dal resto della comunità, che ritrovano diversa e in cui smarriti si muovono con circospezione, con il terrore di essere scoperti e trattati come dei mostri. Ma il dramma è anche quello delle persone che avevano subito la loro perdita e si ritrovano ora ad affrontare un mistero soprannaturale come la resurrezione tentando di darsi spiegazioni religiose o, per quanto possibile, razionali e facendo i conti con le vecchie ferite ancora aperte. Anche la paura generata dalla presenza di queste persone dal destino così strano viene tratteggiata con grande attenzione ai moti interiori, più che agli eventi che si generano descrivendo bene la loro disillusione e il tentativo di dare un senso a quello che è accaduto. Le riprese, girate principalmente nei dintorni del comune di Annecy, vicino al confine tra Francia e Svizzera, creano un’ambientazione efficace e suggestiva tanto da sembrare che si propaghino nell’atmosfera rarefatta e immobile i moti dell’animo dei protagonisti, risuonanti pure nella splendida colonna sonora curata dai Mogwai.

In patria la serie, trasmessa da Canal +, ha fatto un’enorme successo ed è già stata rinnovata per una prossima stagione che inizierà nel Febbraio 2014. Avete tre mesi di tempo per mettervi in pari.

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