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Recensioni | Pubblicato il 2 luglio 2013

Le Laite

Le Laite

L'estate è già un ricordo

Genere: Songwriting, Indie-Folk

Anno: 2013

Casa Discografica: L'alveare

Servizio di:

Gli Artwork sono spesso in grado di rivelare il contenuto di ciò che andremo ad ascoltare e la copertina di questo disco ci dice tante cose. Una foto di una bimba, che ci riporta al passato, colma di colori che fondono spensieratezza, malinconia e nostalgia. Ed è proprio l’aspetto nostalgico che si respira in questo album.

Le Laite è il progetto solista del musicista Paolo Silvagni. Con un background che viaggia in direzione opposta al songwriting, il cantautore veneto mette in campo storie che accomunano il passato di tutti con testi che tendono a percorrere sia l’esistenza personale che quella di chi ascolta. Una buona scrittura, non efficace fino in fondo, ma che si apprezza per la sensibilità che c’è dietro.

Musicalmente parlando, L’estate è già un ricordo si muove sui percorsi abbastanza classici del cantautorato fra ballate caratterizzate da un forte intimismo (“L’estate è già un ricordo“, “Un’altra Irene“) e filastrocche dinamiche, di inevitabile impostazione indie-folk  e forza pop (“Bicarbonato“), che trasudano tutti quegli elementi già citati in precedenza.

Le leggere venature psichedeliche di “A metà” ci introducono all’atmosfera distesa del disco. E si mantiene su questi toni anche “Val D’orco” che termina con un suono quasi compresso. Fra le migliori del disco. Non è da meno “A.” che offre una bella interpretazione vocale sofferta. “Coperte“, non lasciando mai quel velo malinconico che caratterizza il disco, è un brano quasi anomalo per la sua “pienezza” strumentale e il sottostrato ambientale sovrastato da quello acustico.

Otto brani che scorrono con gradevolezza, in cui la musica da tridimensionalità alle parole e trasforma quella foto in un video colmo di immagini che ripercorrono pezzi di vita. C’è anche una certa stanchezza del disco dovuta a una ripetitività frutto di uno stile non ancora del tutto personalizzato, ma con una maggiore focalizzazione sulla dinamicità del sound si può crescere ulteriormente. Tuttavia non si può negare che siamo di fronte a un buon disco, nel quale suggestione e forza del racconto fanno da padrone.

Voto: 6,5/10

Tracklist:

  • 1 · A metà
  • 2 · Bicarbonato
  • 3 · L'estate è già un ricordo
  • 4 · Val d'Orco
  • 5 · A.
  • 6 · Un'altra Irene
  • 7 · Coperte
  • 8 · Tre lune

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