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Recensioni | Pubblicato il 17 luglio 2012

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The Marigold

Let the sun ep

Genere: Dark Wave, Shoegaze

Anno: 2012

Casa Discografica: DeAmbula Records / Acid Cobra Digital

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Tre anni di attesa, tanto è il tempo passato dall’uscita di quel piccolo gioiello dark che è Tajga. Tre anni in cui i The Marigold, band abruzzese dalle velleità internazionali, tra live e passaparola hanno consolidato i propri punti di forza, creando un vero e proprio rapporto di simbiosi con una schiera sempre più ampia di affezionati fan.

Tre anni di attesa, dicevamo, ed il ritorno sulle scene con Let the sun: non un vero e proprio album, in realtà, ma un regalo che accompagna la ristampa di Tajga, arricchendola di una title-track inedita e tre registrazioni dal vivo (cinque nella versione Maxi EP) che mettono in luce le sfumature più affascinanti del misticismo a tinte fosche dei The Marigold, apprezzabili ancor di più nella dimensione live.

Partenza affidata al brano inedito che dà il titolo all’ep, “Let the sun”, lunga cavalcata shoegaze in cui la voce di Marco Campitelli si intreccia a quella della sensualissima Alessandra Gismondi (Pitch, Schonwald) creando un intrigante contrasto, ravvivato ed esaltato dagli echi delle chitarre di sottofondo.

Si passa, quindi, alle registrazioni live, due (più due) brani tratti da Tajga ed uno dal precedente Erotomania, che catapultano l’ascoltatore in un vortice di suoni asfissianti: “Degrees”, con il suo avvio lento e riflessivo costruito su pochi tocchi di chitarra e l’esplosione finale carica di emotività; le venature noise di “Exemple de violence”, rese ancora più misteriose da un cantato in francese che avvicina, non solo idealmente, i The Marigold agli amici Ulan Bator di Amaury Cambuzat; e, infine, le psichedeliche dissonanze degli oltre 8 minuti di “Erotomania”.

Ad arricchire poi l’EP nella versione Maxi, come accennato, altre due registrazioni live provenienti dalla tracklist di Tajga, ovvero “Eleven Years” e “Tundra”, in due versioni che sicuramente non lasceranno delusi coloro che hanno imparato ad amare le atmosfere oscure del terzetto lancianese.

A questo punto, con qualche raggio di “sole” penetrato tra le spesse nebbie dark,  la curiosità intorno alle evoluzioni stilistiche di Campitelli e soci cresce: non rimane che aspettare un nuovo lavoro sulla lunga distanza, nella speranza che l’attesa si riveli più breve del previsto.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Let the sun
  • 2 · Degrees (Live)
  • 3 · Eleven years (Live)
  • 4 · Exemple de violence (Live)
  • 5 · Tundra (Live)
  • 6 · Erotomania (Live)

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