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Recensioni | Pubblicato il 9 maggio 2013

Albedo

Albedo

Lezioni di Anatomia

Genere: Songwriting, Rock

Anno: 2013

Casa Discografica: V4V Records, Inconsapevole Records

Servizio di:

Torna a frasi sentire una delle realtà più consistenti della scena contemporanea nazionale. Stiamo parlando degli Albedo, quartetto milanese formato da Raniero Federico Neri, Gabriele Sainaghi, Ruggiero Murray, Luca Padalino.

La loro carriera è una sorta di escalation di forte intensità temporale che parte dal  Il Male del 2011, passa per A Casa del 2012 e culmina con l’ultimo lavoro Lezioni di Anatomia. Con questo ultimo lavoro concretizzano quanto fatto di buono nei precedenti lavoro, lo raffinano e manifestano un’evoluzione che completa, almeno per il momento, una crescita fondata su talento e intuizioni compositive notevoli.

L’album è un concept che si serve dell’allegoria del corpo umano: ogni sua parte funge da capitolo per il racconto che fa emergere un livello di scrittura considerevole. Conservando la struttura irruenta della loro musica che si poggia su un rock teso ed elaborato (seghettato nella splendida “Stomaco“), aprono spazi melodici (spiccati in “Polmoni“) e approfondiscono il loro lato intimista (che si esalta in brani come “Schiena ” e ”Dita“). C’è anche spazio per l’ elettronica nei fulminanti intermezzi “Pance” e “Occhi“.

Cuore”, nella sua progressione, racchiude tutto il senso della musica degli Albedo: la robustezza del pezzo cresce in modo dosato senza abbandonare l’armonia complessiva. Tra i brani più importanti dell’album c’è “Fegato” perchè riesce a racchiudere tutte le anime del gruppo, una grande espressività e una cura del suono che si denota soprattutto dal lungo Outro. Non è da meno la finale “Gambe” che si distingue soprattutto per il testo fra i più meritevoli dell’album: “E come niente saltiamo buche profonde, profonde più dello spazio più nero,ti riportiamo al sicuro,ci sosteniamo davvero. Le cicatrici a noi non fanno paura. A noi non fanno paura. Se fossimo parole saremmo Sacrificio e fame,noi due insieme”. 

Un approccio diverso al cantautorato che eleva ulteriormente le capacità del gruppo milanese, che ha dimostrato di saper dare forma e sostanza alle parole e un risvolto narrativo anche nell’assenza delle stesse. A Piccoli passi, disco dopo disco, gli Albedo stanno dimostrando tutto il loro grande valore.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Cuore
  • 2 · Dita
  • 3 · Stomaco
  • 4 · Pance
  • 5 · Polmoni
  • 6 · Occhi
  • 7 · Fegato
  • 8 · Schiena
  • 9 · Gambe

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