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Recensioni | Pubblicato il 23 maggio 2013

Deptford Goth

Deptford Goth

Life After Defo

Genere: Elettronica, Soul, Pop

Anno: 2013

Casa Discografica: Merok Records

Servizio di:

La fabbrica del Future Sound ha un flusso di attività inarrestabile. Una sovrabbondanza che sta producendo una serie di personaggi talentuosi che riescono ad interpretare al meglio il movimento. L’ennesimo tassello a questa corrente è rappresentato da Deptford Goth.

Poducer britannico della South London, il suo vero nome è Daniel Woolhouse. Dopo un ep del 2011 intitolato Youth II, non particolarmente rimarcabile, Deptford Goth fa un deciso salto di qualità con il debutto Life After Defo. Dotato di una grazia vocale capace di supportare in solitario un intero brano, la sua bravura sta nel aver saputo percepire le varie sfumature del genere.

C’è l’elettronica minimale (“Bronze Age“), intima (“Lions“) quella colma di assordanti e significativi silenzi e che lascia spazio al calore soul della voce (“Guts No Glory“). Ci sono anche momenti in cui l’elettronica prende delicatamente consistenza (“Feel Real“) e si mette al servizio delle intuizioni pop che alla lunga si impongono sul risultato complessivo che raggiunge la melodia ricercata.

L’inizio è impressionante con la title-track “Life After Defo“: un flusso mrobido, con piccoli e impercettibili diversivi, una crescita d’intensità smorzata poi da sfumature ambientali. La distensione degli spazi sonori, le piccole “picconate” sono il fulcro della sua composizione e lo si nota ascoltando “Object Objects” e nell’essenzialità strutturale di “Particles“.

Ma non mancano i momenti in cui le redini vengono rilasciate e i ritmi accelerano per favorire le trame pop che emergono in un brano come “Union” o nella seconda parte di “Years“. Il cerchio si chiude con l’approccio etereo ed evocativo di “Bloody lip“.

Un debutto notevole che è riuscito a captare il meglio di una modernità colma e usurata: ha saputo ottimamente sfruttare le capacità vocali, non lasciando a queste la scena totale ma sfruttandole per inclinare le composizione verso una raffinata armonia che pervade tutto il disco. Un nuovo titolato ambasciatore del Future Sound.

Voto: 7,2/10

Tracklist:

  • 1 · Life After Defo
  • 2 · Bronze Age
  • 3 · Feel Real
  • 4 · Guts No Glory
  • 5 · Objects Objects
  • 6 · Particles
  • 7 · Union
  • 8 · Lions
  • 9 · Years
  • 10 · Deepest
  • 11 · Bloody Lip

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