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Recensioni | Pubblicato il 20 settembre 2013

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Queens of The Stone Age

...Like Clockwork

Genere: Stoner-Rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Matador Records

Servizio di:

E’ evidente per diversi motivi che  …Like Clockwork possa considerarsi il più difficile lavoro realizzato da Josh Homme. In primis,la necessità da riscattarsi da un predecessore ben poco illustre come Era Vulgaris che ha fatto storcere il naso a critica e  fan e distante anni luce dal tanto decantato Songs for the deaf (apice della carriera della band californiana). Poi c’è da considerare un momento personale molto difficile caratterizzato da un ricovero in ospedale durato ben quattro mesi dovuto a una complicazione di un’operazione al quale ha fatto seguito un periodo di forte depressione; e infine c’è l’abbandono dalla band del batterista Joey Castillo.

Nonostante queste premesse,i Queens of The Stone Age sono riusciti a realizzare un gran bel disco “rock” che fa emergere una volta di più la grande personalità di Homme,autore di tutti i brani. Una prima considerazione da fare è quella relativa all’ingente mole di collaborazioni che vanno dai “soliti noti” Mark Lanegan e Dave Grohl (il leader dei Foo Fighters aveva già suonato la batteria “Songs for the Deaf” e il leader degli Screaming Trees ha collaborato alla realizzazione di tutti gli album precedenti della band) ad artisti del calibro di Alex Turner degli Arctic Monkeys (è stato Homme a produrre il terzo album della band di Sheffield), Trent Reznor (che dopo aver inizialmente accettato di produrre l’album ha dato forfait limitandosi a una comparsata in due tracce); e ancora Nick Olivieri (che entusiasta del lavoro in studio sembra essersi lui stesso offerto di suonare il basso nelle tracce dell’album,offerta tuttavia declinata) e,udite udite sir.Elton John che ha “celebrato” ..Like Clockwork come il miglior album rock degli ultimi 5 anni.

Dal punto di vista musicale, l’album segue il solco già tracciato in Lullabies to Paralyze e del già citato Songs for the Deaf: riff di chitarra potenti e molto orecchiabili accompagnati dal solito falsetto di Homme (“I sat by the Ocean”,”Smooth Sailing”,”My God is The Sun”), basso profondo e chitarra distorta ai limite del metal in pieno stile stoner (“Keep Your Eyes Peeled”) e non mancano le ballate (”…Like Clockwork”).

Menzione a parte meritano da un lato “Kalopsia”,brano sicuramente più riuscito del disco anche grazie allo straordinario lavoro di Reznor,basato su un alternarsi di esaltazione rock a momenti più quieti; dall’altro “Fairweather Friends” che non riesce a sostenere l’enorme carico di aspettative dovuta alla partecipazione nel brano di Olivieri,Elton John,Trent Reznor e Lanegan, risultando piuttosto il brano più fiacco del disco.

..Like Clockwork,alla luce di tutte le vicissitudini personali -e non- del leader e della band stessa può considerarsi la sfida più complicata,e forse anche per questo,una delle maggiormente riuscite,che legittima una volta di più la consacrazione dei Queens of The Stone Age a uno dei migliori gruppi rock degli ultimi vent’anni.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · Keep Your Eyes Peeled
  • 2 · I Sat by the Ocean
  • 3 · The Vampyre of Time and Memory
  • 4 · If I Had A Tail
  • 5 · My God is the Sun
  • 6 · Fairweather Friends
  • 7 · Kalopsia
  • 8 · Smooth Sailing
  • 9 · I Appear Missing
  • 10 · …Like Clockwork

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