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Cinema | Pubblicato il 27 dicembre 2014

Annata contrassegnata dalla straordinaria opera di Jean-Luc Godard, che a 84 anni suonati (re)inventa l’uso del 3D e libera il campo a infinite possibili sperimentazioni future nel campo dell’audio-visivo, dicendo (finalmente) Addio al Linguaggio, nulla di altrettanto audace e vitale è/era immaginabile oggigiorno. Altrettanto notevoli e definitivi sono gli ultimi lavori della carriera di Tsai Ming-liang, puri inni all’uomo e al suo scorrere davanti al tempo, nonostante tutto, soprattutto sé stesso, e del compianto Aleksei German, che con Trudno byt’ bogom ci lascia una pellicola a suo modo senza eguali nella storia del cinema se non forse, addirittura, l’Andrej Rublev di Tarkovskij. L’ultimo (ma iniziale) Heimat di Edgar Reitz, colmo di abbacinante bellezza, e l’esordio dietro la macchina da presa di Charlie Kaufman, arrivato da noi con tragico ritardo, immenso film definibile come la storia postmoderna definitiva. Da citare anche i tableau vivants di Lisandro Alonso in Jajua e di Antoine d’Agata in Atlas, tanto pieni di naturale energia vitale i primi tanto quanto spenti in atroce decadenza i secondi, entrambi di estremo interesse nel mostrare un nuovo modo di fare cinema.

Risultano interessanti anche l’ultimo adorabile gioiellino di Noah Baumbach, Frances Ha, giunto dopo due anni su questi lidi, il canto romantico-decadente di Jim Jarmusch, Only Lovers Left Alive, attualissima e profonda meditazione tra arte e vita, il meta-cinema a più livelli di Clouds of Sils Maria e lo struggente film d’animazione The Tale of the Princess Kaguya. Infine Michelangelo Frammartino, che con Alberi si conferma il regista italiano contemporaneo di più sincera e inestimabile qualità.

Ecco di seguito la mia lista di trenta film, usciti nelle sale italiane o comunque recuperabili, nel corso di quest’anno:

Internazionali

Adieu au langage – Jean-Luc Godard (Francia/Svizzera, 2014)
Stray Dogs e Journey to the West – Tsai Ming-liang (Taiwan/Francia 2013 e 2014)
Trudno byt’ bogom/ Hard to Be a God – Aleksei German (Russia, 2013)
Die Andere Heimat: Chronik einer Sehnsucht – Edgar Reitz (Germania, 2013)
Synecdoche, New York – Charlie Kaufman (USA, 2008)
Jauja – Lisandro Alonso (Argentina/Danimarca, 2014)
Atlas – Antoine d’Agata (Francia, 2013)
Only Lovers Left Alive – Jim Jarmusch (Regno Unito/Germania/Francia/Cipro/Usa, 2013)
Maps to the Stars – David Cronenberg (Canada/USA, 2014)
Frances Ha – Noah Baumbach (USA, 2012)
The Tale of the Princess Kaguya – Isao Takahata (Giappone, 2013)
Clouds of Sils Maria – Olivier Assayas (Francia/Svizzera/Germania, 2014)
Boyhood – Richard Linklater (USA, 2014)
Under the Skin – Jonathan Glazer (Regno Unito, 2013)
Nymph()maniac – Lars von Trier (Danimarca/Germania/Belgio/Regno Unito, 2013-2014)
20,000 Days on Earth – Iain Forsyth, Jane Pollard (Regno Unito, 2014)
Inside Llewyn Davis – Joel and Ethan Coen (USA, 2013)
Mr. Turner – Mike Leigh (Regno Unito, 2014)
Gone Girl – David Fincher (USA, 2014)
La Jalousie – Philippe Garrel (Francia, 2013)
The Double – Richard Ayoade (Regno Unito, 2013)
We Are The Best! – Lukas Moodysson (Svezia, 2013)
Enemy – Denis Villeneuve (Canada, 2013)
L’Étrange Couleur des Larmes de Ton Corps – Hélène Cattet, Bruno Forzani (Francia/Belgio/Lussemburgo, 2013)
Locke – Steven Knight (Regno Unito, 2013)
The Grand Budapest Hotel – Wes Anderson (USA/Germania, 2014)
Deux jours, une nuit – Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne (Belgio/Francia, 2014)

Italiani

Alberi – Michelangelo Frammartino (Italia, 2013)
Materia Oscura – Massimo D’Anolfi, Martina Parenti (Italia, 2013)
Belluscone, Una storia siciliana – Franco Maresco (Italia, 2014)

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