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Classifiche | Pubblicato il 28 dicembre 2015

Scott Matthew - This-Here-Defeat

Il 2015 è stato caratterizzato da incertezza, angoscia, tensione. E la musica che rimane ne è lo specchio fedele. I due capolavori che lo rappresentano sono facce della stessa pesantezza di questi tempi. Ineguagliabile la dark wave di Soft Moon, la cui personale discesa all’inferno è un regalo alla nostra possibilità di trovare poesia nella disperazione. Il post punk ambrato di soul degli Algiers è una novità epocale da studiare nelle scuole. E poi il resto, dalla melanconia folk di Scott Matthew alle inquietudini psichedeliche degli Other Lives. Si elevano dalla massa anche opere puramente new wave come l’album dei Girls Names (bellissimo) e l’enciclopedia synth pop dei maestri New Order (da urlo). Anche l’indie rock è contaminato dalle ombre e il bell’album dei Foals lo dimostra. Per chiudere, una nota di merito a due splendidi album elettronici: il travolgente flusso techno degli italiani Port Royal e la gemma delicata di Barbarossa.  Due boccate di ossigeno sintetico per sfuggire al mefitico ossigeno della realtà. Ecco la lista:

Scott Matthew – These here defeat
Prodigy – The day is my enemy
The Soft Moon – Deeper
Algiers – Algiers
Other Lives – Rituals
Foals – What Went Down
Girls Names – Arms around a vision
New Order – Music Complete
Port Royal – Where Are You Now
Barbarossa – Imager

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