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Classifiche | Pubblicato il 29 dicembre 2014

La velocità eccessiva con la quale si consuma la musica grava soprattutto sulla percezione che abbiamo della stessa, il sempre più breve tempo che dedichiamo a una traccia, a un disco o a un artista pregiudica spesso le reali potenzialità di un prodotto per la frenesia, imposta dall’hype, di spostare l’ascolto verso un altro e un altro e un altro ancora. Eccoci allora sempre più spesso a preferire opere il cui valore dipende esclusivamente da una campagna mediatica virale a scapito di altre uscite magari più blasonate, ma già “scadute” anzi cadute nella prescrizione dello snobismo.

Quest’anno niente botti nonostante uscite eccellenti, ma buone notizie da parte di entità cosiddette “minori” ritenute tali solo in virtù della nostra ormai bassa percezione, le quali ci regalano inattese quanto gradite perle.

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Have A Nice Life – The Unnatural World: questo sophomore ingigantisce l’esordio; avendo a disposizione una macchina del tempo, qualche decina di anni fa avrebbe scolpito almeno una pietra miliare.

Swans – To Be Kind: quest’uomo ci faceva paura allora e ce ne fa più ancora adesso, in crescendo rispetto all’eccellente The Seer, sembra tornato per rivoluzionare – un’altra volta – le modalità di fare musica.

Tempelhof e Gigi Masin – Hoshi: due personalità forti(ssime) uniscono le loro forze e ci donano una vera perla, lontana da qualsiasi canone estetico prestabilito e per questo più splendente e pura.

Arca – Xen: non siamo sicuri della sua “onestà intellettuale” ma per ora dimostra di sapere maneggiare il suono che verrà come pochi altri al mondo.

Andy Stott – Faith In Strangers:  qualcuno ha mugugnato, qualcun’altro ha ribadito, la prova, invece, è forse a livello della precedente già sovrumana performance

Clark – Clark: tra alti (molti) e bassi (pochi) è sempre stato relegato in seconda fascia Warp, con questo omonimo gioca invece nel campionato maggiore e mira allo scudetto.

Fennesz – Bécs: niente da aggiungere alle già provate capacità di seduzione sonora dell’austriaco, quasi a livello di Venice, anzi in qualche caso superiore

Grouper – Ruins:  la folksinger dell’altromondo confeziona in poche ore quello che molti altri cercano da decenni, senza sforzo e con poche scarne note si avvicina al capolavoro.

Bracken – Exist/Resist: non andatevi a cercare chi sono, alle origini si facevano chiamare Hood, e furono una rivelazione del post-rock più folktronico, questa 2ª prova da “ritornanti” è da ascoltare e riascoltare.

Gigi Masin – Talk to the Sea: ancora Gigi, stavolta in (buona) compagnia di se stesso, in un orizzonte (a)temporale vastissimo ripropone alcuni dei suoi intramontabili (magici) classici.

Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra – Fuck Off Get Free We Pour Light On Everything: che dire se non un semplice, semplicistico, magnifico ritorno!

Current 93 – I Am the Last Of All the Field That Fell: sfilza impressionante di ospiti per il solito ottimo risultato.

Liars – Mess: l’elettronica vista, rivisitata e manipolata dal geniale combo di Los Angeles

Mogwai – Rave Tapes: la svolta (?) post/post-rock della corazzata scozzese

Hookworms -The Hum: psycho!!!

Jozef Van Wissem & SQÜRL – Only Lovers Left Alive Official Soundtrack: ottima colonna sonora di un ottimo film di Jim Jarmush

Goat – Commune: psycho two!!!

Damon Albarn – Everyday Robots: non solo Blur, non solo Gorillaz, non solo…

Pan & Me – Ocean Noise: altra magnifica “disturbante” presenza della Denovali, alter ego dei magnifici Dale Cooper Quartet &tD

Birds of Passage – This Kindly Slumber
Aphex Twin – Syro
Someday World/ High Life – Brian Eno & Karl Hyde
Ben Frost – A U R O R A
Bohren & der Club of Gore – Piano Nights
The War On Drugs – Lost In the Dream
Guano Padano – Americana
Her Name Is Calla – Navigator
Lawrence English – Wilderness of Mirrors
Neneh Cherry – Blank Project

Mark Lanegan Band – Phantom Radio
Scott Walker and Sunn O))) – Soused
Matthew Collings – Silence Is A Rhythm Too
Trust – Joyland
The Notwist – Close to the Glass
The Sevens Collective – A Too Much Divided Heart
St. Vincent – St. Vincent
Interpol – El Pintor
Vladislav Delay – Visa
Wovenhand – Refractory Obdurate

The Horrors – Luminous
The Brian Jonestown Massacre – Revelation
Hundred Waters – The Moon Rang Like a Bell
Daniel Lanois – Flesh and Machine
Black Swan – Tone Poetry
FKA twigs – Two Weeks
Future Islands – Singles
Pan Sonic – Oksastus
Trent Reznor and Atticus Ross – Gone Girl
Caribou – Our Love

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