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Live report | Pubblicato il 16 dicembre 2011

benvegnù

Tra i migliori album usciti in questo 2011 nel nostro paese non possiamo non annoverare Hermann, di Paolo Benvegnù: un capolavoro cantautoriale che segna anche un traguardo di maturità per l’artista milanese. Ed è proprio lui che si fa attendere in questo freddo venerdì dicembrino all’Apartamento Hoffman di Conegliano, tra lampadari sfarzosi e divanetti d’antiquariato. Il locale è un po’ sguarnito, probabilmente a causa del freddo pungente, della pioggia e del concerto di Caparezza che si sta tenendo in contemporanea nella vicina Bassano del Grappa. L’età media del pubblico è più alta del solito e si aggira attorno alla trentina, senza dubbio si tratta di irriducibili fan degli Scisma. Il concerto ha inizio alle 23 e 30 circa, con una partenza tecnica, in sordina. Benvegnù e i suoi salgono sul palco silenziosamente ed iniziano a snocciolare uno dietro l’altro gli splendidi brani del nuovo disco, senza commenti, con discrezione. Il tutto ha inizio con un tributo a Piccoli Fragilissimi Film, del 2004, la stupenda Il Mare verticale, velata di blues. Seguono Moses, Love is Talking e altri brani tratti dall’ottimo Hermann, fino ad arrivare ad una sentitissima Cerchi nell’acqua, splendida traccia del suo primo album, a cui il pubblico risponde con estremo entusiasmo. Al termine dell’esecuzione Benvegnù si prende una piccola pausa per scherzare un po’ con la platea, preannunciando che il concerto proseguirà con una lunga serie di cover di Samarcanda, in tutte le tonalità possibili ed immaginabili. Inizia così Achab in New York, poetica e rasserenante, seguita poi a ruota da Il Sentimento delle Cose, in una versione più elaborata dell’originale e con una lunga coda strumentale finale probabilmente improvvisata. La Schiena è l’unica canzone della serata proveniente dall’album Le Labbra del 2008, affascinante nel suo incidere lento e ritmato, quasi ipnotico. E’ Solo un Sogno ci viene proposta in una versione più ricca di chitarre, più animata, mentre a chiudere la prima parte del live è una Johnnie And Jane piena di speranza e dal sapore decisamente folk. A questo punto gli applausi di rito richiamano in breve fuori il frontman, che inizia da solo col suo strumento una struggente versione di Catherine, arricchita un po’ alla volta dagli altri strumenti nel prosieguo. Si procede con Suggestionabili e Quando Passa lei, entrambi tratti da Piccoli Fragilissimi Film, ed intervallati da stacchetti comici e battute (con allegri tentativi di puntare maggiormente su melodie di stampo esotico-brasiliano). Dopo Il Mare è Bellissimo di nuovo Benvegnù e i suoi fanno per chiudere, e di nuovo vengono richiamati dal clamore del pubblico; il nostro introduce ironicamente un pezzo scritto (a sua detta) da una scimmia e attacca, per la gioia dei più affezionati, la stupenda Rosemary Plexiglass. Infine il tutto si conclude con un altro brano degli Scisma, Troppo Poco Intelligente, che però viene continuamente interrotto da deviazioni strumentali sugli AC/DC ed infine trasmutato miracolosamente, dapprima in Californication dei Red Hot Chili Peppers, ed infine in una indiavolata Alejandro alla Lady Gaga. Insomma, sul finire del concerto gli artisti si sono decisamente lasciati andare per la gioia del pubblico, rendendo il tutto un’esperienza non solo musicale, ma anche umana. Un bilancio positivo, dunque, per questo live di quasi due ore in cui Benvegnù e i suoi hanno dimostrato un’energia inesauribile ed una innata capacità a stare sul palco, frutto senza dubbio di anni di esperienza.

Scaletta

  1. Il Mare Verticale
  2. Moses
  3. Love is Talking
  4. Io ho visto
  5. Avanzate, Ascoltate
  6. Andromeda Maria
  7. Cerchi nell’acqua
  8. Achab in New York
  9. Il Sentimento delle Cose
  10. La schiena
  11. Good Morning, Mr. Monroei
  12. E’ solo un sogno
  13. Johnnie And Jane

Encore

  1. Catherine
  2. Suggestionabili
  3. Quando passa lei
  4. Il Mare è Bellissimo

Encore

  1. Rosemary Plexiglass
  2. Troppo Poco Intelligente

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