Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Live report | Pubblicato il 7 ottobre 2013

Stig Noise

Foto estrapolata da http://www.stignoise.info/

Ci sono concerti da cui non riesci a staccarti, dopo alcuni giorni ti senti ancora addosso gli odori, ripercorri mentalmente brevi frame di quella serata e sempre, a volte , non riesci a smettere di parlare di quello che hai visto. È necessario dunque riavvolgere il nastro e raccontare tutto, se ci riusciamo. Entrare al teatro Pinelli di Messina è emozionante, guidi fino alla stazione centrale della città, vai sempre verso il mare e ti ritrovi a parcheggiare in un’area che più un luogo sembra una vecchia donna che vuole riprendersi, vestirsi bene per accogliere la gente che vuole visitare,anche per pochi minuti la propria casa; dunque ti ritrovi ad ammirare il murale dello street artist Blu e dopo averlo osservato per l’ennesima volta, inorgoglita corri all’interno del teatro perchè la curiosità ti divora.

La mia conoscenza del gruppo riguarda il numero di componenti (ovvero quattro elementi, a volte cinque) e la provenienza da Liverpool: poche informazioni ma ho evitato accuratamente di sapere altro, amo in questi situazioni farmi sorprendere. Giunta fino al “ventre-buio” della sala concerti l’accoglienza è della casa: Les spritz, duo messinese attivo dal 2006, veterani da tempo da tour internazionali. Il loro noise è ben strutturato ma scivola improvvisamente in in un’orgia scomposta di suoni che ti percuote senza lasciare respiro, la fine di un pezzo è solo un modo per prendere fiato per poi tuffarsi nuovamente tra i suoni sfasciati. Consigliatissimi : tre dischi all’attivo e un altro tour internazionale che verrà inaugurato a fine novembre.

La prima accoglienza è ottima, l’entusiasmo è collettivo e questo può solo raggiungere alti livelli. Trascorre poco tempo e la scena si raddoppia di elementi, gli Stig Noise sono pronti. Questa la composizione: una batteria, un violino, due bassi e in alcuni pezzi entra anche una trombettista. Una piccola orchestra che riesce a farti oscillare da una parte e dall’altra fin dalle prime note, anche qui si tratta di suoni sporchi, come per i Les spritz, ma questi sono uniti a formule balcaniche. La gente è travolta anche scenicamente, gli Stig Noise suonano tutto quello che capita tra le mani, cambiando postazioni e strumenti. Tutto è piacevolmente disordinato e niente riesce a infastidirti, diventi parte di un caos musicale. Fine dello spettacolo. Manca l’ultima parte per concludere un bel concerto, è la scena in cui corri a comprare il disco in vinile, devi assolutamente riascoltarli preferibilmente su un giradischi.

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi