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Recensioni | Pubblicato il 25 giugno 2013

L'Occasione

Corrado Meraviglia

L'Occasione

Genere: Cantautore, Post Rock, Pop Rock

Anno: 2013

Casa Discografica: La Fame Dischi

Servizio di:

A distanza di quasi un anno torna con il suo nuovo disco il cantautore di Savona. Rispetto ai due album precedenti L’Occasione abbandona l’ottica lo-fi, che aveva fin’ora caratterizzato la produzione di Corrado, per una registrazione più professionale avvenuta al Neosonica Studios di Londra ad opera del fratello Manfredo. Ma la nuova ed elegante veste non è l’unico cambiamento rispetto ai tempi di Parlo sempre con le persone sbagliate; il Meraviglia pare essersi stancato dell’appellativo “cantautore” su cui molto si era giocato ai tempi della sua opera prima, e ce lo dimostra con un disco colmo di atmosfere di ispirazione post rock da un lato (che sia stata l’influenza degli amici Dresda?) e pop dall’altro. I testi invece rimangono quello specchio del disagio della vita a cui eravamo stati abituati, racconti di situazioni in cui tutti ci siamo trovati e in cui l’autore ci introduce con grande abilità. La voce di Corrado, infine, ricorda per molti versi quella di Fabio De Min dei Non voglio che Clara, sia per l’impostazione che per le scelte melodiche su cui si dipana.

Dopo un’apertura tra accordi al piano e un cantato altalenante e rassicurante in L’Occasione, si da fuoco alle polveri con lo splendido ritornello di Vacanza. Ma disagio e malinconia sono dietro l’angolo, e si palesano col recitato da romanzo noir di Sam in cui si parla dell’impossibilità del cambiamento, anche se anelato. La Bella Stagione è da ricordare per i giri di synth e per gli splendidi cori di Jesse, nipote di Corrado, mentre Scatole è una traccia tutta da ascoltare, come una storia. Lampione è tratta dal precedente ep Ho tappato tutti i buchi con la carta assorbente, e coi suoi accordi sparsi da piano bar e l’intensità delle liriche non manca di incantare nemmeno questa volta. Dopo Le mie manie, il brano in cui più si sente un richiamo al gruppo bellunese di cui sopra, l’atmosfera si fa anni ’80 con Possibilità e poi subito dolce e cullante con la splendida Folkpop. Luccica è il brano dal gusto più post rock coi suoi giri di chitarra e le sue ritmiche incombenti; un pezzo eccellente che sdogana definitivamente l’artista dall’etichetta di “cantautore”. Chiude infine il disco Trasparente, dall’andamento tranquillo e azzeccato sia per scelte melodiche che per le eleganti rifiniture strumentali.

L’immedesimazione è dunque la freccia più importante nella faretra di Corrado Meraviglia, non tanto la sua quanto quella che riesce a suscitare nell’animo dell’ascoltatore, che si ritrova raccontato nei testi del disco e si lascia andare a ricordi, riflessioni e commozione. Si tratta quindi dell’ennesima opera convincente del cantautore savonese, nonché senza dubbio di un nuovo passo in un percorso di evoluzione stilistica che speriamo possa proseguire ancora a lungo. Va in ultimo accennato che le spese di produzione sono state pagate per metà attraverso una raccolta fondi su Musicraiser, a testimonianza del credito riscosso dal progetto fin dai suoi esordi.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · L'Occasione
  • 2 · Vacanza
  • 3 · Sam (Unmade in HK)
  • 4 · La Bella Stagione
  • 5 · Scatole
  • 6 · Lampione
  • 7 · Le Mie Manie
  • 8 · Possibilità
  • 9 · Folkpop
  • 10 · Luccica
  • 11 · Trasparente

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