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Recensioni | Pubblicato il 20 maggio 2013

Lowered

Lowered

Lost Seas

Genere: Ambient-drone, Neoclassica

Anno: 2013

Casa Discografica: Hibernate Records

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Fissate per un momento l’artwork di questo disco. Un frammento di mare, non particolarmente quieto che ispira sensazioni contrastanti. Se solitamente fissare il mare, l’enorme e infinita distesa d’acqua, è una sensazione liberatoria e piacevole, l’angolatura con cui è scattata la foto rivela un sentimento contrario: il restringimento della visuale, un accorciamento di prospettiva, un senso di soffocamento accresciuto che riconduce al tema dello smarrimento.

Queste sensazioni sono state trasferite su un livello musicale nel progetto Lowered. Trattatasi di un duo britannico formato da Chris Gowers (Karina ESP, Rome Pays Off, Signals) e Katie English (Isnaj Dui, The Owl Service). Il lavoro è soprattutto frutto dell’istinto del momento, dell’improvvisazione. Infatti le registrazioni sono state fatte in un solo giorno con piano, violoncello e piatto. Successivamente sono stati aggregati i field recording catturati sulla spiaggia di Brighton e i suoni del clarinetto. Non vi sono state manipolazioni o effetti digitali.

Naturalmente prevalgono le strutture ambient che vengono però decisamente rivoltate  in prospettiva rumoristica e neoclassica: dall’ascolto emerge un grado di integrazione tale fra strumenti ed elementi naturali che sembra riprodurre quella fluidità frastagliata del mare in movimento (basta sentire la title-track “Lost Seas” per comprendere quanto detto).

Latitude 33 Degrees North, Longitude 40 Degrees West” è un brano che punta molto sulla spontaneità del suono naturale e infatti il violoncello fa il suo ingresso non subito: lo strumento non ruba la scena ma asseconda i frammenti sonori. Nella successiva “Movement Of Slowly Dying Waves” c’è una costruzione più artificiosa ma pur sempre d’effetto: il violoncello occupa la composizione (così come in “Adrift“) per quasi tutta la durata ma prima del finale viene integrato da delicati field recording e un misurato intervento del pianoforte.

Tra i momenti più cupi dell’album c’è “Low Tide”, brano teso e con le note di pianoforte che incrementano l’effetto del flusso dronico. Al contrario la breve “Acceptance” è quella che fa scemare quel senso di claustrofobia che riempiva le altre composizioni.

La sensibilità artistica che emerge da questo lavoro è la cosa che si apprezza di più. Il trasferimento in note di un momento, della natura, delle sensazioni che provoca non è semplice da realizzare a questi livelli: quella foto associata alle sei composizioni si trasforma in un’opera d’arte esperienziale. Affrettatevi ad acquistarlo. Le copie disponibili sono solo 150.

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · Latitude 33 Degrees North, Longitude 40 Degrees West
  • 2 · Movement Of Slowly Dying Waves
  • 3 · Low Tide
  • 4 · Adrift
  • 5 · Acceptance
  • 6 · Lost Seas

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