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Recensioni | Pubblicato il 23 aprile 2015

carpenter

John Carpenter

Lost Themes

Genere: Elettronica, Soundtrack

Anno: 2015

Casa Discografica: Sacred Bones

Servizio di:

Il legame fra arti è un aspetto da cui siamo stati sempre affascinati. E’ una relazione indissolubile e imprescindibile, a volte paritaria e a volte scalare. La bellezza dell’arte in generale assimila questi rapporti e i risultati sono le più grandi opere che possiamo ammirare.

I più grandi registi hanno sempre prediletto il rapporto fra immagini, parole e musica. E non sorprende il loro sconfinamento in campo discografico. Così come è accaduto per David Lynch, un altro “Big” della telecamera è sceso in campo con il suo vero e proprio esordio discografico. Stiamo parlando di John Carpenter che non è nuovo alla composizione di musica.

Il regista statunitense ha prodotto  e composto Lost Themes in collaborazione con il figlio Cody e il compositore Daniel Davies. Dietro alle nove tracce non c’è nessun intento strutturale, come ha dichiarato lo stesso artista. Nessun tema, nessun filo logico. Improvvisazione e il piacere di comporre musica. Nonostante questo non è possibile slegare il personaggio da ciò che realizza e per questo il risultato è specchio della sua personalità e contemporaneamente viene mostrato un lato semi-inedito.

La portata da colonna sonora (l’atmosfera e l’azione di “Fallen“, la crescita di “Wraith“) e le ambientazioni oscure (la tuonante “Vortex“, la quasi gotica “Obsidian“, la tensione di “Night“) sono il marchio di fabbrica. Tuttavia c’è un uso robusto e massiccio dell’elettronica (“Domain“), con riferimenti eighties (“Abyss“), che si allontana da certi toni “essenziali” che caratterizzano la musica dei sui film (che ritroviamo nella parte centrale di “Mystery” e nella dilatazione di “Purgatory“).

John Carpenter, a differenza di Lynch che aveva un progetto musicalmente più strutturato, riesce a realizzare un ottimo lavoro che colpisce per il movimento e la dinamicità del suono e l’attitudine naturale a trasportare l’ascoltatore su un campo visivo. In bilico fra convenzione “carpenteriana” e sviluppi visionari e “liberi” della trama sonora.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Vortex
  • 2 · Obsidian
  • 3 · Fallen
  • 4 · Domain
  • 5 · Mystery
  • 6 · Abyss
  • 7 · Wraith
  • 8 · Purgatory
  • 9 · Night

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