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Recensioni | Pubblicato il 11 aprile 2013

hAIR pOLICE

Hair Police

Mercurial Rites

Genere: Industrial-Noise

Anno: 2013

Casa Discografica: Type

Servizio di:

La stagione fortunata che sta attraversando il noise, sia a livello nazionale che a livello internazionale, sta facendo emergere un numero di band e artisti dalle ottime prospettive. In questo scenario, con un’offerta in forte crescita, anche i veterani riescono a dire la loro.

E così a cinque anni da Certainty Of Swarms e a tre da Stay in Bodies ,tornano gli Hair Police con il nuovo album Mercurial Rites. La formazione comprende Mike Connelly(aka Failing Lights) dei Wolf Eyes, Robert Beatty (aka Three Legged Race)  e Trevor Tremaine. L’album è uscito non a caso per la Type che si concentra soprattutto su produzioni di stampo dark e rumoristico o comunque di stampo sperimentale (Deaf Center, Yellow Swans, Pete Swanson).

Sin dalla nascita esploratori del genere, gli Hair Police si ripropongono con un sound più brutale che mai: infatti le otto tracce che compongono l’album trasudano viscidità, un forte senso di smarrimento e di inquietudine che si riflettono in un suono abrasivo e sfilacciato da incursioni di derivazione industrial (“Dilate And Inhabit “) e dalla forte portata allucinogena (“The Crevice”).

L’assordante inizio con “We Prepare” è la perfetta facciata di questo disco, con la vocalità che contribuisce a quella sensazione di instabilità che caratterizza gli arrangiamenti. “Thief’s Spring” è il primo manifesto concreto delle sottostrutture industrial che arricchiscono la trama rumoristica. “Scythed Wide” approfondirà con maggiore complessità questo discorso.

Da ammirare sono anche le progressioni  che, come avviene in”The Scent“,  diventano lentamemente compatte e ossessive: ancora una volta il “lamento” vocale gioca un ruolo importantissimo. Le dissonanze della successiva “Dusk Misplaced” diventano quasi distrubanti e per questo decisamente incisive; l’epilogo con “Mercurial Rites” è solenne e ulteriormente destabilizzante con un minimalismo (lavoro eccezionale delle percussioni) che secondo dopo secondo acquisisce la sostanza necessaria per “ferire”.

Gli Hair Police hanno dimostrato di avere molto da dire realizzando un album che offre il meglio di quanto abbiano saputo fare negli ultimi dieci anni e con un occhio al presente, dando ampio spazio alla contaminazione e usando efficacemente la vocalità di Connelly.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · We Prepare
  • 2 · The Crevice
  • 3 · Thief's Spring
  • 4 · The Scent
  • 5 · Dilate And Inhabit
  • 6 · Dusk Misplaced
  • 7 · Scythed Wide
  • 8 · Mercurial Rites

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