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Recensioni | Pubblicato il 18 novembre 2013

Message to Bears

Message To Bears

Maps

Genere: Folk, Ambient

Anno: 2013

Casa Discografica: Autoprodotto

Servizio di:

Si chiama Maps ed è il terzo, glaciale album firmato Message To Bears. Stiamo parlando di Jerome Alexander, compositore e multi strumentista inglese già venuto alla luce con i due lavori precedenti intitolati Departures (2009) e Folding Leaves (2012). Partendo da una base elettronica sempre lontana e gentile, e costruendo su di essa strutture sonore ora distaccate ed eteree, ora complesse e malinconiche, Alexander caratteristicamente è capace di unire sotto lo steso profilo piano ed archi, chitarra acustica e voce. Ciò che scaturisce da questa armonica mescolanza è una produzione musicale non ben etichettabile, la quale oscilla piacevolmente dall’ambient (là dove samples e basi ricorrono con più frequenza) ad un folk molto intimo.

 Se dunque tutto Maps può essere incluso in un circolo di quiete ed intimità musicale, è interessante andare ad analizzare le singole variazioni che fanno di ogni brano un fiocco di neve leggermente – ma necessariamente – differente dagli altri. Troviamo quindi i sussurri delicati di Sun Breaking Through proprio in apertura, seguiti dall’arpeggio altrettanto etereo di Moonlight e dall’aria frizzante e mattutina con cui ci accoglie The Tourist. Il legame di questi brani con la natura è indissolubile, e sono proprio i continui richiami a scenari e paesaggi di un inverno alle porte (e quanto mai solitario) a definire la struttura portante di Maps. E come dalla distesa bianca in copertina affiorano gli alberi piegati dalla neve, così dall’atmosfera opalescente di Maps  affiorano lentamente I Know You Love To Fall e Rather Stay, brani allo stesso tempo familiari e più fragili che mai. E’ successivamente You Are a Memory a portare a termine questa trama di malinconia insicura, aiutata in questo dagli archi e dalle voci eteree, realizzando così forse il brano migliore di tutto l’album.

 Girovaghiamo ancora un po’ in mezzo alla spessa neve dalla quale Alexander riesce a plasmare le sue produzioni, incontrando prima una distaccatissima Two Finds Two, seguita poi da Almost Faded e Closed Doors, brani intrisi di una malinconia tutto sommato leggera, che non distorce mai l’armonica congruenza che accomuna ogni singola traccia.

Jerome Alexander è dunque riuscito (di nuovo) a toccare lo spirito dei suoi ascoltatori immergendoli in un’aura di familiarità tangibile e sincera, lasciando tuttavia spazio ad interpretazioni emotive talora insicure e dubbiose, capaci di cambiare continuamente la nostra prospettiva su questo paesaggio in continua evoluzione chiamato Maps.

Voto: 6,9/10

Tracklist:

  • 1 · Sun Breaking Through
  • 2 · Moonlight
  • 3 · The Tourist
  • 4 · I Know You Love To Fall
  • 5 · Rather Stay
  • 6 · You Are a Memory
  • 7 · Two Finds Two
  • 8 · Almost Faded
  • 9 · Closed Doors

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