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Recensioni | Pubblicato il 15 maggio 2013

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No Clear Mind

Mets

Genere: Post-Rock, Alt-Rock

Anno: 2013

Casa Discografica: Inner Ear

Servizio di:

Sebbene si tratti ancora di un fenomeno “di nicchia”, quello dei No Clear Mind può essere considerato una delle migliori espressioni del potere del web e del passaparola nell’ambito musicale indipendente. Formazione di cinque elementi proveniente da Atene, la band greca ha infatti costruito la propria piccola grande fortuna sulla distribuzione gratuita on line del suo precedente lavoro Dream is destiny, uscito nel 2009, e su una spontanea diffusione in rete dei propri brani da parte di una crescente popolazione di fan, completamente priva di connotazioni geografiche.

Il nuovo album della band ellenica, intitolato Mets e uscito per Inner Ear, arriva così a coronamento e consolidamento di uno stretto rapporto tra musica e ascoltatori, reso particolarmente forte da un’intimità che non ha avuto bisogno di filtri mediatici per maturare in maniera del tutto autonoma.

Raffinato ed avvolgente, il post-rock vellutato dei No Clear Mind mantiene intatte anche in quest’ultimo lavoro le caratteristiche fondamentali della musica della formazione ateniese, svolgendosi in dieci tracce che, tra venature psichedeliche e richiami alla tradizione, non tradisce le aspettative di quanti ne hanno atteso per quattro anni il ritorno sulle scene.

La morbida apertura di “When you sat by your window pane”, dalle reminescenze quasi pinkfloydiane, accompagna immediatamente in un mondo fatto di delicatezza in note capace di sciogliere anche il più ruvido degli ascoltatori. Una volta entrati in atmosfera, poi, diventa impossibile non lasciarsi coinvolgere dalle intriganti melodie costruite dal quintetto greco, sia quando è forte il richiamo alla tradizione della penisola ellenica (“Celeste”) che nei trionfali crescendo di brani come “Fall down/Rise up”, “Morning rain in June” e “Escher’s waterfall carried us away”.

When you’re not here” e “People changing in the streets” introducono un soffuso cantato, elemento piuttosto raro nella musica dei No Clear Mind, eppure abilmente utilizzato nella costruzione di deliziose linee melodiche, mentre “Babel” e “Troubled stroll” puntano su dilatazioni più ampie che, soprattutto nel primo caso, si avvicinano all’ambient, prima di giungere alla chiusura affidata a “Coda” e al lento incedere di un violino quanto mai toccante.

Con Mets, i No Clear Mind sembrano così rinsaldare il proprio stile, peraltro già dotato di un buon livello di personalità, mettendo sul piatto un album al quale risulta difficile trovare difetti o sbavature. L’attesa di quanti avevano già imparato a conoscere il quintetto greco si può quindi dire ripagata, ma a questo punto sarebbe lecito attendersi una cassa di risonanza ancora maggiore per una band che ha ampiamente dimostrato di saper soddisfare anche i palati musicali più fini.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · When you sat by your window pane
  • 2 · Celeste
  • 3 · Fall down/Rise up
  • 4 · When you're not here
  • 5 · Babel
  • 6 · Morning rain in June
  • 7 · Escher's waterfall carried us away
  • 8 · People changing in the streets
  • 9 · Troubled stroll
  • 10 · Coda

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