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Recensioni | Pubblicato il 2 marzo 2015

the waterboys

The Waterboys

Modern blues

Genere: Rock

Anno: 2015

Casa Discografica: Puck

Servizio di:

Li ha radunati quasi tutti Mike Scott, ci è riuscito a rimettere in sesto per la seconda volta la sgangherata band di The Waterboys, quasi un inno generazionale che dagli 80′s ha traghettato un buon rock sin qui, in questi anni zero ancora in cerca di identità musicale vera e propria, e lo ha fatto “scendendo” a registrarlo a Nashville per la regia al mixer del grande Bob Clearmountain, dando sfogo massimo a robusti chitarroni, insaziabili pompate di Hammond e a quella “nasale” timbrica che ricorda molto un Mr. Dylan in fregola streetly, ed il risultato non si fa attendere, un disco che rispolvera grandi epoche e ancor più indimenticabili vibes.

Potremmo definire, una riavvicinamento da parte della band irlandese verso lidi americani a tutto tondo, dritti al cuore di quel rock “on the road” che ha in Dylan, Springsteen, Petty ha i migliori interpreti, senza farsi mancare ottime planate nel blues o dentro arie mex come in “Destinies entwined” che accentuano la planimetria di questo ghiotto viaggio rock all’indietro, viaggio ventoso e visionario come da etichetta.

Con Steve Wickman alla seconda chitarra, Ralph Salmins batteria e due assi del Memphis sound ovvero David Hood al basso e Paul Brown all’organo, Scott tira dritto per il fascino del viaggio sonoro della libertà, spara numeri di livello come il battuage ubriaco di “Still a freak”, il salto Beatlesiano di “The girl who slept for Scotland”, la corsa dentro una Thunderbird  fiammante di “Beautiful now” e la ballata guascona che imbelletta “Nearest  thing to hip”, fregandosene di target e quant’altro possa inficiare la sua cavalcata infinita sulle strade blù del Sound dei Sounds.

Per amanti del classico, per innamorati di una America vintage.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Destinies entwined
  • 2 · November tale
  • 3 · Stilla a freak
  • 4 · I can see Elvis
  • 5 · The girl who slept for Scotland
  • 6 · Rosalind (You married the wrong guy)
  • 7 · Beautiful now
  • 8 · Nearest thing to hip
  • 9 · Long strange golden road

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