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Recensioni | Pubblicato il 27 novembre 2013

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Kyary Pamyu Pamyu

Nanda Collection

Genere: J-Pop,

Anno: 2013

Casa Discografica: Unborde, Warner Music Japan

Servizio di:

Cosa spinge un ragazzone di 25 anni verso il J-Pop? Difficile a dirsi; certo è che Kyary Pamyu Pamyu offre qualcosa di nuovo al già vastissimo panorama del J-pop: surreale, confusionario, colorato e per noi occidentali sicuramente insolito. Innanzi tutto Kyary non è solo una cantante, ma in perfetta tradizione nipponica, è anche una blogger, stilista e personaggio pubblico. Questo già basterebbe a creare uno spessore interessante. Il suo ultimo lavoro si intitola Nanda Collecion, secondo e coloratissimo album. Dietro a Kyary dobbiamo inquadrare la figura di Yasutaka Nakata, produttore e DJ è lui che si occupa di fare forma alla visione assurda di Kyary.

L’analisi si può fare su più piani: prima l’estetica. Kyary non è l’unica persona che si veste in modo stravagante ma questa sua immagine surreale è ben relazionata alla musica, che ricalca esattamente la stranezza e l’originalità delle immagini che Kyary ci propone. Senza dubbio qui ogni tipo di visual ha una importanza notevole.  La barriera linguistica è senza dubbio un fattore importante. Sebbene si colgano sporadiche ed incomprensibili parole inglesi i testi sono in giapponese, ma questo non risulta essere un limite in fin dei conti. La musica è sufficiente a trasmetterci quella appiccicosa dolcezza del genere, che diventa infettiva, le melodie entrano prepotentemente in testa e ci si ritrova a canticchiare per strada in un giapponese molto maccheronico. Kyary interpreta perfettamente la cultura kawaii, ma dandole quella spinta e quell’ombra dark totalmente inattesa.

Il successo di questo album si deve a canzoni come “Invader, Invader“, spezzata a metà da un tentativo di invasione dubstep che sembra inserito con molto ironia. Picco più alto del disco è la seguente “Mi“, completamente autoreferenziale, crolla di colpo la barriera linguistica perché si capisce benissimo che si tratta di auto-celebrazione. Completamente sciocca, sembra uscita dalla scena della “cantina Mos Eisley” di Star Wars. Notevole è anche “Ninjyari Ban Ban“, un testo molto tradizionale, parla dell’amore di una ragazza per un Ninja, ma resa estremamente coerente dalla melodia-videogioco.

Ci sono senza dubbio punti molti deboli, in cui la novità e quella solida esternazione dal grigiore che ci catapulta verso un mondo surreale e colorato, lasciano spazio al banale J-pop da karaoke come per “Kimi ni 100 Percent” o “Saigo no Ice Cream“, piacevoli intermezzi ma nulla più. C’è poi anche un cover ad un precedente lavoro di Nakata, “Capsule“, contenuta in “Super Scooter Happy”. Certamente bisogna avere ben chiaro a cosa si va incontro dedicandosi al J-Pop: Kyary Pamyu Pamyu da il suo contributo,  offrendoci una visione divertente e fresca dello stile di riferimento.

Voto: 7,5/10

Tracklist:

  • 1 · Nanda Collection
  • 2 · Ninjya Re Bang Bang
  • 3 · Kimi ni 100 Percent
  • 4 · Super Scooter Happy (Cupsule cover)
  • 5 · Invader Invader
  • 6 · Mi
  • 7 · Fashion Monster
  • 8 · Saigo no Ice Cream
  • 9 · Noriko to Norio
  • 10 · Furisodeshon
  • 11 · Kura Kura
  • 12 · Otona na Kodomo

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