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Recensioni | Pubblicato il 25 marzo 2013

Edible Woman - Nation

Edible Woman

Nation

Genere: Alt-rock, Post-punk

Anno: 2013

Casa Discografica: Santeria

Servizio di:

Nation è un disco che cerca di fotografare il momento esatto in cui qualcosa sta per esplodere. Parla della fine di un modo di vivere e di analizzare la realtà, nell’attesa di nuovi e alternativi modi di pensarsi e relazionarsi col mondo al di là dei propri personali confini”. Così gli Edible Woman presentano il loro nuovo lavoro e sembra proprio rispecchiare lo stile di questo album con uno sguardo al passato ma un nuovo modo di concepire la composizione.

Dopo Spare Me/CALF del 2004, The Scum Album del 2007 e Everywhere At Once del 2010, è il turno di Nation che è stato registrato in totale presa diretta da Mattia Coletti ai Vacuum Studio di Bologna e masterizzato da Rico (Uochi Toki). Un approccio che andrà a vantaggio del risultato finale e che non intacca l’estetica delle composizioni. I Brani raccolgono tutte le esperienze dei dischi passati ma in una prospettiva diversa: le incursioni psichedeliche, le strutture post-punk  e i retaggi di un folk rarefatto si incontrano con una naturalezza frutto di una cura del suono notevole.

Prendete ad esempio un pezzo come “Cancer” e potrete ammirare la magia degli stili che si intrecciano: un brano dove fragilità, discontinuità e potenza convivono senza forzature. Poi ci sono brani dove la componente psichedelica si presenta con grazia come in “Heavy Skull”, “The Action Whirpool”  e, sempre su ritmi distesi, in maniera distorta e contorta in “Money for Gold” o nella abrasiva solennità della title-track “Nation”. 

Invece la parte più irrazionale della loro musica si esprime, in modo irruento e ruvido, nelle disritmie di “Call of the west – Black merda” e di “Safe and Sound” o nelle venature noise di  ”Psychic surgery” e “A Hate Supreme”  che soprattutto dal punto di vista vocale sono quelle che più sottolineano le radici post-punk della band.

Nation è l’opera che rafforza la posizione del gruppo nello scenario nazionale e internazionale: con la meticolosità di un sarto, dalla tecnica sopraffina, hanno ricamato tutte le loro attitudini senza snaturarsi, anzi privilegiando e irrobustendo le sfumature che caratterizzano l’originalità del loro sound.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Heavy skull
  • 2 · Safe and sound
  • 3 · Psychic surgery
  • 4 · A hate supreme
  • 5 · Cancer
  • 6 · Money for gold
  • 7 · Nation
  • 8 · Call of the west - black merda
  • 9 · The action whirlpool
  • 10 · Will

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