Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 5 novembre 2013

Barwick nepenthe

Julianan Barwick

Nepenthe

Genere: Ambient, Vocals

Anno: 2013

Casa Discografica: Dead Oceans

Servizio di:

Julianna Barwick è un’artista che prende alla lettera l’espressione “metterci l’anima”. La sua musica, per quanto identificabile, è qualcosa di indefinito e che si forgia con gli umori e lo stato d’animo.

Questa volta con Nepenthe evolve il suo percorso stilistico: registrato in Islanda con il contributo delle Amiina e un coro di voci femminile, la ‘scultrice’ statunitense intensifica il lavoro vocale che viene solidificato dagli agenti esterni. Nepenthe è una parola greca che sta ad indicare un’antica sostanza stupefacente ,che apparentemente faceva dimenticare ogni fonte di dispiacere e sentimento negativo. Un classico processo di confronto con una perdita che viene splendidamente interpretato dalla bipolarità della musica della Barwick (“Labyrinthine” è il pezzo che meglio incarna questo aspetto).

Offing” mette subito in mostra come la sua voce sia colonna portante della composizione. Tre minuti di estasi tra misticità e decadenza. E’ un disco che si caratterizza per crescite fluide e faticose: l’iniziale affanno di “The harbinger“, la crescita di ‘sostanza’ e la l’inversione di tono del finale. Un discorso simile si può affrontare per “Look in Your own Mind” nella quale è la vocalità che fa questo percorso e anche per “Forever” nella quale è più incisiva la presenza del coro.

C’è una diligenza dell’orchestrazione, un controllo notevole degli archi che è funzionale alla completezza della composizione e lo si nota in brani con intervento minimo come “One Half” e nella dolcezza del finale di “Pirrhyc“. Il livello di cura del suo lavoro lo si ritrova in “Crystal Lake” che mette in evidenza un’attenzione agli spazi e all’estetica che caratterizzano tutto l’album.

Quando si parla di dolore è facile scadere nel banale e nell’ovvio. Questo non avviene per la Barwick che con Nepenthe dimostra ancora una volta la sua imponenza nell’esprimere i suoi sentimenti, anche in assenza della parola. La sua vocalità è un pozzo senza fondo che si mimetizza, sovrasta o completa gli arrangiamenti. Un potenziale, oramai conferma, senza limiti.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Offing
  • 2 · The Harbinger
  • 3 · One half
  • 4 · Look Into Your Own Mind
  • 5 · Pyrrhic
  • 6 · Labyrinthine
  • 7 · Forever
  • 8 · Adventurer of the Family
  • 9 · Crystal Lake
  • 10 · Waving To You

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi