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Recensioni | Pubblicato il 26 aprile 2013

12-inch-jacket

Colin Stetson

New History Warfare Vol 3: To See More Light

Genere: Avantgarde

Anno: 2013

Casa Discografica: Constellation

Servizio di:

Colin Stetson è un personaggio tanto anomalo quanto straordinario. Multi-strumentista virtuoso, il suo principale strumento è il sassofono basso. Un tipo di strumento non proprio usuale, soprattutto se ci riferiamo ad un ambito che non rappresenti una certa nicchia. Invece, sia da solista che con artisti quali Arcade Fire, Feist, The National, l’artista americano ha saputo egregiamente cimentarsi con stili meno ostici per le orecchie non abituate ad un certo tipo di musica.

Il nuovo lavoro è New History Warfare Vol. 3: To See More Light  e rappresenta il terzo capitolo del ciclo New History Warfare. Forte dei primi due episodi, la chiusura è da applausi. Sono molti gli elementi che rendono questo disco straordinario. Il fatto, che ancora una volta, sia stato registrato tutto in presa diretta e poi un certo Ben Frost si sia occupato del mixaggio. La presenza della voce di Justin Vernon in quattro brani dell’album. Ma soprattutto il risultare un disco d’avanguardia che va oltre la stessa. La parola genere perde consistenza e significato in questo album: Colin Stetson avvicina ulteriormente le sue composizioni a visioni melodiche che si impongono, si intrecciano e si nascondono dietro gli affascinanti saliscendi del suo sassofono.

And in the Truth” è il primo brano che ospita Vernon e si sente subito la sua impronta: la sua voce si incastra meravigliosamente con il semi-ossessivo incedere dell’arrangiamento. Sulle stesse tonalità si mantiene il suo intervento in “Who The Waves Are Roaring For (Hunted II)“  e anche per la cover di Whashington Philips “What Are They Doing In Heaven Today?”. Ma non pensate ad interventi del tutto tradizionali del cantante americano. Infatti in “Brute” i suoi “latrati” accompagnano la composizione più ruvida, ritmicamente insistente e caratterizzata da una robustezza notevole.  Il Manifesto dell’ecletticità di Stetson e della sua capacità di spingersi oltre.

Hunted” esplora il lato più rumoristico della sua musica, mentre in “In Mirror” viene fuori quello minimalista, oscuro e dai retaggi ambientali; ma è nei contrasti che la bellezza dell’album viene fuori e provate a sentire i vocalizzi di “High Above A Grey Green Sea” che si intrecciano con il flusso continuo e inquieto del sassofono. E un discorso simile si può fare anche per “Part Of Me Apart From You” e  “Among The Sef (Righteous II) “, brano che accentua l’incontro fra armonia e avant-jazz.

L’atmosfera si fa solenne in “To See More Light ” che assume le sembianze di un rumorismo dalle tinte quasi orchestrali. Ma non finite di stupirvi: le sonorità essenziali dal backgorund industrial di “This Bed Of Shattered Bone” vi lasceranno nuovamente a bocca aperta.

Siamo di fronte a uno dei dischi dell’anno che rafforza definitivamente il ruolo predominante di Stetson come artista sopra le righe, sopraffino e con un talento sopra la media. Utilizza la sua ineccepibile tecnica per dare alle sue composizioni un’indefinita dinamicità, ridisegnando il concetto di sperimentazione che da estrema diventa totale.

Terzo atto. La Fine. Chapeau. Tutti in piedi per l’applauso.

Voto: 8/10

Tracklist:

  • 1 · And In Truth
  • 2 · Hunted
  • 3 · High Above A Grey Green Sea
  • 4 · In Mirrors
  • 5 · Brute
  • 6 · Among The Sef (Righteous II)
  • 7 · Who The Waves Are Roaring For (Hunted II)
  • 8 · To See More Light
  • 9 · What Are They Doing In Heaven Today?
  • 10 · This Bed Of Shattered Bone
  • 11 · Part Of Me Apart From You

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