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Recensioni | Pubblicato il 18 febbraio 2013

Darkstar

Darkstar

News From Nowhere

Genere: Elettropop

Anno: 2013

Casa Discografica: Warp Records

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North  fu un debutto fulminante e uno dei dischi migliori del 2010. Un disco che esplorava in tutte le declinazioni e le sfumature dell’elettropop con un mood prevalentemente cupo (si pensi alla formidabile Dear Heartbeat). A tre anni da quel disco i Darkstar, trio di Londra composto da James Young, Aiden Whalley e James Buttery, ritorna con il secondo disco News From Nowhere (questa volta su Warp Records).

Si ripresentano con un lavoro più raffinato, con un’elettronica meno ruvida e con la componente pop che prende il sopravvento. Una veste differente ma che conferma tutte le qualità compositive del trio londinese. Ma non si pensi ad un disco di manierismi: anzi, nel corso del disco sono diversi i tentativi di tentare percorsi musicalmente diversi; ma la perferzione della costruzione del suono e degli inserimenti vocali, rende il filo armonico la colonna portante dell’album.

Si comincia con la soavità dai richiami ambient di “Light Body Clock Starter”, nella quale la voce si integra in maniera impeccabile con la fragile tensione del brano. E poi c’è il primo singolo estratto ovvero “Timeaway” che propone ritmi più veloci ma che non abbandono lo strato melodico.

Con la terza traccia siamo già ad uno dei brani migliori dell’album: “Armonica” parte come uno scricchiolante synth-pop che ricorda molto quanto fatto dai Bear in Heaven e poi sfocia in uno schiacciamento dei ritmi che ricresceranno nel finale. Le atmosfere ambient si manifestano in maniera totale nel minimalismo di “-“, nella quale si può ammirare una performance vocale straordinaria. E un discorso simile si può fare per “Bed Music – North View”, uno dei brani più penetranti dell’album.

L’incantesimo non si spezza e va avanti con la sublime e toccante melodia di “A Day’s Pay for a Day’s Work”; la successiva “Young Hearts”  porta un elemento in più a sostegno della mia tesi iniziale: ovvero di come venga fuori l’armonia e la grazia della loro musica anche quando l’arrangiamento è caratterizzato da leggere schematiche non lineari. Una maggiore irregolarità si può ritrovare anche in “Amplified Ease” che si intreccia  con trame rumoristiche.

Per comprendere la qualità del lavoro della band dovreste ascoltare “You Don’t Need A Weatherman” : la cura dei back vocal, la costruzione ritmica e la sovrapposizione di strati differenti dal quale scontro nasce una stupenda miscela sonora. La conclusione vede ancora una volta un richiamo alle strutture ambient con “Hold Me Now”.

I Darkstar bissano l’eccezionale lavoro fatto con il primo album, evolvendo verso un suono più luminoso, disteso, armonico nella visione totale ma senza scadere nella banalizzazione del suono. Un’eccezionale crescita e conferma che rende il gruppo di Londra tra i più interessanti e talentuosi della scena internazionale attuale.

 

 

Voto: 7,8/10

Tracklist:

  • 1 · Light Body Clock Starter
  • 2 · Timeaway
  • 3 · Armonica
  • 4 · -
  • 5 · A Day's Pay For A Day's Work
  • 6 · Young Heart's
  • 7 · Amplified Ease
  • 8 · You Don't Need A Weatherman
  • 9 · Bed Music - North View
  • 10 · Hold Me Down

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