Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 10 aprile 2013

yoto

yOto

Nijisousaku

Genere: Sperimentale, Drone-Ambient

Anno: 2013

Casa Discografica: Blwbck

Servizio di:

Quando la musica travalica i confini della propria monodimensionalità e diventa proiezione di una forma d’arte più complessa, non diventa un’esagerazione utilizzare la parola “trasecolare” per descrivere l’impatto con essa.

E’ proprio questa sensazione che si prova ascoltando Nijisousaku di yOto (Year of The Ox), progetto solista di Charles Sage (Hessien, The Rothko Chapel). Il disco concettualmente è una sorta di immaginario viaggio nello spazio che si ispira al Voight-Kampf di “Blade Runner” e il misterioso Carosello di “La Fuga di Logan”.

L’artista neozelandese da una direzione sci-fi alle sue otto composizioni costruite meticolosamente (ammirate le piccole scanalature di “Carrousel I” e le distorsioni calibrate di “Carrousel II”)  con una efficace visionarietà: la space music si materializza con strutture ambient frastagliate, sezioni elettroacustiche, sfumature rumoristiche che in alcuni casi diventano l’unico elemento presente nelle composizioni stesse. Ma la presenza dell’elettronica, come si può ascoltare in “Deckard”,  si fa anche consistente sovrapponendosi perfettamente allo strato armonico dell’arranegiamento. Sulle stesse basi si appoggia “As A Window Would Be, From A Fire” che introduce nel finale le prime incursioni di stampo noise.

Queste si faranno spazio nell’assordante ma calibrato incedere di “Blue Mountains (Cex)“, in contrasto con la linearità e la limpidezza di “Apollo”.  “Sunn Over Blue Mountains (Catlips)” e “Armstrong” rappresentano gli episodi più sperimentali dell’album: la prima con beat minimali sempre più frequenti che si traformeranno in pungenti distorsioni; la seconda con una predominante presenza del rumorismo che cerca di contrastare la grazia di fondo del brano. Un lavoro ineccepibile quello fatto da Charles Sage che è riuscito a costruire la perfetta colonna sonora di quel viaggio immaginario che lo ha guidato durante l’intera composizione e realizzazione. Un punto di riferimento nel “genere” per quanto riguarda l’anno musicale in corso.

Voto: 7,3/10

Tracklist:

  • 1 · Deckard
  • 2 · As A Window Would Be, From A Fire
  • 3 · Blue Mountains (Cex)
  • 4 · Apollo
  • 5 · Carrousel I
  • 6 · Sunn Over Blue Mountains (Catlips)
  • 7 · Carrousel II
  • 8 · Armstrong

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi