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Recensioni | Pubblicato il 15 marzo 2013

Lisa Germano

Lisa Germano

No Elephants

Genere: Songwriting

Anno: 2013

Casa Discografica: Badman Reocrdings

Servizio di:

Lisa Germano non avrebbe bisogno di presentazioni. Un talento straordinario, eclettico e che ha espresso al meglio, negli ultimi vent’anni, la sua creatività tanto visionaria quanto concreta. Non sono molti i musicisti che hanno saputo esprimere in modo così efficace l’inquietudine del mondo interiore.  La polistruemntista stautintense torna con un nuovo album intitolato No Elephants, a quattro anni dall’ultimo lavoro Magic Neighbours.

In questo disco la sua penna si focalizza sul maltrattamento degli animali preso come simbolo di un malessere della razza umana che si esprime attraverso l’incapacità di comunicare (e quindi spesso con gesti di una inspiegabile crudeltà) e un disordine psichico che ha alterato tutti gli equilibri della natura. Questa forma di esistenzialismo si riversa in un album piano-centrico, a volte molto essenziali e con qualche  incursione elettronica o accennati sfarzi sonori (a dire il vero molto poche). Una strada che da maggiore peso e forza all’interpretazione vocale e di conseguenza alle parole.

L’iniziale “Ruminants” è il primo scalino che caratterizza il suono “asciutto” di questo album; si prosegue sulla stessa linea per le successive “Apathy And The Devil” e la title-track “No Elephants” che dispiega bene il senso di disorientamento “No room for a king/Time’s so mean/Took my place/Mine/All tucked in/And tuned out/I’ll take it back/I take it long back/Another day/The sun“.

Back To Earth” è il primo brano che va fuori questi binari con un’elettronica addomesticata ma comunque non rassicurante. Più ruvido è il percorso con “Dance of The Bees”, nella quale l’artista crea una serie di sovrapposizioni rumoristiche. Punte di minimalsimo, che fanno risaltare l’efficacia dell’interpretazione vocale, si ritrovano in “Haunted”. Nella successiva “Up in the Air” si continua a tirare la corda senza scomodare gli eccessi e l’unico momento sostanzioso si ha con l’ingresso “timido” del violino verso la fine.  Questi li ritroveremo in maniera amplificata in “Diamonds”. In “..And So On” la Germano si focalizza sulle conseguenze delle nostre azioni e su come ci perseguitino (And when you run away/I’m running after you/All day dreams and such); il brano è seguito da “Last Straws For Sale” una delle tracce più affascinanti e cupe del disco,  con l’elettronica essenziale che taglia la voce e il pianoforte

No Elephants è l’ennesima prova della classe sopraffina e della capacità di espressione di Lisa Germano: pensare a un mondo senza la sua arte sarebbe proprio come un mondo senza animali. La sua sensibilità artistica è un tesoro da custodire accuratamente e questa nona fatica, anche se sicuramente inferiore rispetto ai suoi masterpiece, è una traccia evidente del suo inesauribile talento.

Voto: 7/10

Tracklist:

  • 1 · Ruminants
  • 2 · No Elephants
  • 3 · Apathy And The Devil
  • 4 · Back To Earth
  • 5 · Haunted
  • 6 · A Feast
  • 7 · Up In The Air
  • 8 · Dance Of The Bees
  • 9 · Diamonds
  • 10 · ...And So On
  • 11 · Last Straws For Sale
  • 12 · Starnge Bird

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