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Recensioni | Pubblicato il 30 ottobre 2014

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Morning Tea

Nobody Gets A Reprieve

Genere: Songwriting, Folk-pop

Anno: 2014

Casa Discografica: Sherpa Records

Servizio di:

Abiku, Morning Tea, Omake. Tre nomi, i primi tre artisti del roster della neonata Sherpa Records. Uno sforzo apprezzabile quello dell’etichetta milanese che ha stabilito una mission e cerca di concretizzarla con risultati notevoli: l’intenzione è quella di unire l’esigenza melodica con quella di un ricercato intimismo.

Morning Tea, il progetto di Mattia Frenna (Motel 20099), incarna perfettamente questa dichiarazione d’intenti. Vi avevamo presentato un’anteprima nella compilation di preview. Dopo Tangles, un ep di cover uscito a luglio, il 15 Settembre è uscito il suo album di debutto Nobody Gets A Reprieve. Titolo che viene spiegato così: Non c’è tregua per nessuno “. Dalla difficoltà di trovare una via percorribile, gratificante e totalizzante alle riflessioni sui rapporti di coppia; dal raccontare il sentimento di inadeguatezza nel mondo alla repulsione verso una società superficiale, competitiva e feroce.

Chitarra, percussioni e voce. Mattia Frenna fa tutto da solo (con il contributo al piano di Tomas Tai) e lo fa meravigliosamente: tesse una tela delicatissima fatta di un acustica ricamata ad arte (l’arpeggio “fantastico” di “A Place Like Home“) e rinvigorita dalla vocalità volutamente sussurrata e mai sopra le righe (i brividi emotivi in “It’s Too Late” per una delle composizioni più riuscite del lavoro); le parole si immergono  e si fondono negli arrangiamenti che hanno la sospensione temporale come comune denominatore. “Last Night“, il singolo che vi avevamo già fatto ascoltare, mette proprio in mostra questo aspetto fra il fiabesco e l’immaginario.

Il brano di apertura “Peckinpah” e la linea onirica di “If There Was A Start This Could Be The End” svelano anche la trama pop che si incastra con le atmosfere prima descritte; e su questa linea si posiziona anche “The Free World” ma con ritmiche più contenute e raccolte. “Ash in The Morning” rappresenta una delle vette del disco: atmosfera malinconica e sintesi della musica del cantautore milanese.

Morning Tea ha realizzato un ottimo debutto che ha portato alla luce la sua abilità di racconto costruendo e ricercando l’armonia sonora senza scadere nell’ovvio. Una forma di intimismo che potremmo definire “semplice” ma che è frutto di un elaborato lavoro stilistico e di scrittura.

Voto: 6,8/10

Tracklist:

  • 1 · Peckinpah
  • 2 · Grey Eyes
  • 3 · The Last Night
  • 4 · The Free World
  • 5 · A Place Like Home
  • 6 · It’s Not Too Late
  • 7 · To Alex
  • 8 · Neon Lights
  • 9 · Ash In The Morning
  • 10 · If There Was A Start This Could Be The End

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