Logotipo di Son of Marketing realizzato dal superbo grafico italiano Alessandro 'Aesse' Scarpellini
youtube Soundcloud Basecamp

Recensioni | Pubblicato il 11 ottobre 2013

Willis Earl Beal

Willis Earl Beal

Nobody Knows

Genere: Folk, Blues, Soul

Anno: 2013

Casa Discografica: Xl Recordings

Servizio di:

Se Acousmatic Sourcery, l’album di debutto di Willis Earl Beal, ci aveva totalmente conquistato per la straordinaria naturalezza e libertà dell’approccio alla composizione, il nuovo lavoro Nobody Knows spiazza totalmente e conferma tutto il talento del cantautore di Chicago.

Lo stato rudimentale dei suoi arrangiamenti lascia spazio a una maggiore limatura, con una rinnovata qualità della registrazione che però non oscura la capacità di esternalizzare il suo stato interiore in maniera così efficace. Parte sempre tutto dalla sua potente voce che asseconda spesso la natura soul della sua musica (manifesta in brani come “Coming Trough“, “The Flow“), ma Beal non si limita a questo. Sviluppa tutte le sfumature della sua voce, cerca nuove soluzioni che aumentino il livello della comunicazione: dall’evocativa “Wavering Lines” (nel quale la voce regge quasi tutto il brano) all’interpretazione aggressiva della minacciosa “Ain’t No Love“.

Il legame con il precedente lavoro è nell’impostazione blues di alcuni brani (“Too Dry Too Cry“), dell’accentuata propensione folk che sfocia in due direzioni: da un lato il minimalismo acustico che esalta maggiormente la sua imponenza vocale (“White Noise“) e dall’altro un suono più corposo che non disdegna inserimenti di archi (“Blue Escape”) o risvolti melodici (“Burning Bridges”).

Non mancano brani che seguono la strada della destrutturazione (l’arrangiamento sgranato e minimale di “Disintegrating“), anche attraverso accenni elettronici, che  esprimono al meglio l’anima cupa della sua musica (“What’s the Deal“). Quest’ultimo aspetto è espresso al meglio nell’intensità interpretativa e nella ruvidità di fondo di “Nobody Knows“.

Willis Earl Beal si raffina ma non modifica la natura sanguigna della sua musica, quella che fa emergere in maniera più diretta le possibili dissonanze che si vogliono trasmettere. E non è solo una questione vocale, di scrittura o di arrangiamenti, tutti aspetti ottimamente gestiti: è una questione di approccio stilistico supportato da una versatilità che gli permette di non restare ingabbiato nelle sue virtù. La riconferma di un talento naturale.

Voto: 7,8/10

Tracklist:

  • 1 · Wavering Lines
  • 2 · Coming Through (Feat Cat Power)
  • 3 · Everything Unwinds
  • 4 · Burning Bridges
  • 5 · Disintegrating
  • 6 · Too Dry Too Cry
  • 7 · What's The Deal
  • 8 · Ain't Got No Love
  • 9 · White Noise
  • 10 · Hole in the roof
  • 11 · Blue Escape
  • 12 · Nobody Knows
  • 13 · The Flow

Articolo precedente:

Articolo seguente:

Developed by | MM and designed by Aesse

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Maggiori Informazioni | Chiudi